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Radioterapia, emergenza attese: 130 pazienti oncologici in coda a Sassari

Radioterapia, emergenza attese: 130 pazienti oncologici in coda a Sassari

L'Aou ammette le difficoltà. Pesa il ritardo nell'attivazione del secondo acceleratore lineare.

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Sassari La nuova radioterapia di ultima generazione è entrata in funzione da un anno, ma il ritardo nel completamento del programma di ammodernamento tecnologico sta presentando il conto ai pazienti. All'Aou di Sassari le liste d'attesa per i trattamenti radioterapici sono cresciute progressivamente e oggi riguardano circa 130 persone, con tempi che in alcuni casi superano quelli considerati clinicamente appropriati.

È la stessa azienda ospedaliero universitaria a fotografare una situazione definita «particolarmente delicata», legata alla sostituzione e all'aggiornamento delle apparecchiature della Radioterapia oncologica, struttura di riferimento per tutto il Nord Sardegna. Nel 2025 il reparto ha trattato 640 pazienti, erogando oltre 7.200 prestazioni. Lo scorso giugno è stato attivato il nuovo acceleratore lineare Radixact, tecnologia di ultima generazione che consente trattamenti ad alta precisione, ma la sua introduzione ha richiesto una lunga fase di implementazione e validazione per garantire la sicurezza delle cure.

Oggi l'attività viene svolta con un solo acceleratore lineare operativo su due turni, dalle 7.30 alle 20. Una parte dell'orario è inoltre riservata ai controlli di qualità e alle verifiche tecniche obbligatorie. Da gennaio ai primi giorni di giugno 2026 sono stati trattati circa 285 pazienti e dal primo giugno, grazie a una riorganizzazione interna, il numero dei trattamenti giornalieri è stato portato da 27 a 31.

Nonostante l'incremento dell'attività, l'azienda ammette che la complessità della nuova tecnologia e soprattutto il mancato completamento del piano di rinnovo delle apparecchiature hanno determinato l'allungamento delle attese. In particolare pesa il ritardo nell'installazione del secondo acceleratore lineare, il Varian TrueBeam, inizialmente previsto entro la fine del 2025 e ancora non entrato in funzione.

«Comprendiamo profondamente il disagio e l'ansia che i ritardi possono generare in chi affronta un percorso oncologico», spiega la direttrice della Radioterapia oncologica, Salvatrice Campoccia. «Condividiamo le preoccupazioni espresse dai pazienti e dai loro familiari e manteniamo un contatto costante con tutte le persone prese in carico, informandole sull'evoluzione delle liste d'attesa e sulle possibili soluzioni assistenziali». L'Aou assicura che l'attività non si è mai interrotta e che per i pazienti già presi in carico continuano regolarmente tutte le procedure preliminari necessarie alla pianificazione dei trattamenti. La direzione sanitaria sta inoltre valutando misure organizzative e accordi con altri centri.

«La tutela dei pazienti oncologici rappresenta una priorità assoluta per questa direzione», sottolinea la direttrice sanitaria Lucia Anna Mameli. «Saranno rafforzati i rapporti con gli altri centri di radioterapia della Sardegna e, ove necessario, verranno valutate collaborazioni con strutture della penisola per garantire l'accesso ai trattamenti nei tempi clinicamente appropriati». L'obiettivo è alleggerire una lista d'attesa che oggi rappresenta il principale effetto collaterale del percorso di ammodernamento tecnologico avviato dall'azienda.

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