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Il raggiro

Versa la caparra per la vacanza dei sogni, ma la casa sul mare non esiste: torna la truffa dell’estate – Ecco come difendersi

di Redazione Web
Versa la caparra per la vacanza dei sogni, ma la casa sul mare non esiste: torna la truffa dell’estate – Ecco come difendersi

La dinamica è sempre identica, si comincia dalla trattativa fino al ghosting: cosa fare se si cade nella trappola

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La brama di prenotare la vacanza perfetta può trasformarsi in un incubo. È quanto accaduto a un turista che, attirato da un annuncio online per un appartamento a Senigallia, ha versato una caparra di 550 euro scoprendo quando ormai era troppo tardi che l'immobile non è mai esistito

La truffa segue un copione ormai consolidato che si ripete puntualmente ogni anno con l'arrivo della bella stagione. I carabinieri della locale stazione anche in questo caso sono risaliti, ricostruendo i flussi di denaro, alla truffatrice: una 61enne, residente in un’altra regione ma già nota alle forze di polizia. Per la presunta responsabile del raggiro è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria per il reato di truffa.

La dinamica del raggiro

Il meccanismo utilizzato dai malviventi è semplice ma efficace, basato su tecniche di ingegneria sociale ed “esche” fotografiche.

Si parte dall'annuncio civetta con foto accattivanti di appartamenti o villette moderne a due passi dal mare, pubblicate su noti portali di annunci o sui social network a prezzi concorrenziali.

La trattativa d'urgenza: il finto proprietario mette fretta alla vittima, sostenendo di avere numerose altre richieste per lo stesso periodo.

Il pagamento tracciato ma anonimo: viene richiesto il versamento di una caparra tramite bonifico (spesso su carte prepagate con IBAN) per "bloccare l'immobile".

Il ghosting: una volta incassato il denaro, il truffatore sparisce nel nulla, disattivando il numero di telefono e cancellando l'inserzione.

Come difendersi dalle truffe immobiliari estive

Per evitare di cadere in questi inganni, le forze dell'ordine e le associazioni dei consumatori raccomandano di seguire alcune regole fondamentali. Prima di tutto verificare i prezzi di mercato e non fidarsi di tariffe troppo basse rispetto alla media della zona.

Controllare le foto utilizzando la ricerca inversa delle immagini su Google per verificare se le foto sono state copiate da altri siti internet o da hotel strutturati.

Verificare l'indirizzo: cercare la via su Google Maps per controllare se l'edificio esiste davvero e se corrisponde alla descrizione dell'annuncio.

Prediligere piattaforme sicure: utilizzare siti web che trattengono il pagamento e lo sbloccano solo dopo il check-in dell'ospite.

Non ricaricare carte prepagate: evitare pagamenti tramite ricariche PostePay o bonifici verso IBAN non intestati chiaramente a professionisti o agenzie verificate.

Cosa fare se si è rimasti vittima

Se ci si accorge di essere stati truffati, è fondamentale agire tempestivamente. Bisogna conservare le prove, salvando screenshot dell'annuncio, delle conversazioni (WhatsApp, email) e della ricevuta del pagamento.

Denunciare l'accaduto recandosi immediatamente presso la Polizia Postale, i Carabinieri o la Polizia di Stato per sporgere formale denuncia. Segnalare il profilo informando la piattaforma in cui era presente l'annuncio per far bloccare l'account del truffatore ed evitare che altre persone vengano raggirate.

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