Maturità, gli studenti sassaresi in piazza d’Italia per la notte prima degli esami
In centinaia a correre attorno alla statua di Vittorio Emanuele II in segno di buon auspicio
Sassari Gli studenti e le studentesse che stamattina si sono svegliati probabilmente nella morsa dall’ansia per il primo grande passo della loro vita, ieri sera si sono dati appuntamenti davanti agli istituti e nelle piazze. Un gesto di buon auspicio per l’esame di maturità ormai alle porte.
La notte prima degli esami per i maturandi di Sassari, per esempio, ha seguito ormai il copione noto di una tradizione che ogni anno si tramanda in piazza d’Italia. Sulla colonna sonora non c’erano molte scelte. Anzi, nessun dubbio: Antonello Venditti, “Notte prima degli esami”. E poi in centinaia a correre attorno alla statua di Vittorio Emanuele II per tre volte, come vuole il rito. Tutti a cantare e a fare festa nel cuore della città mano nella mano tra compagni di banco, accompagnati da amici e genitori. Lì per far finta di nascondere la tensione e a provare a ridimensionare questo esame che è un crocevia.
Anche nelle altre città dell’isola studenti e studentesse si sono dati da fare nella notte che precede la prima prova scritta. Il conto alla rovescia è terminato anche per i 12mila maturandi sardi. Con la prima prova scritta di italiano, che quest’anno prevede sette tracce tra analisi del testo, argomentativo e tema d’attualità, anche sui banchi dell’isola gli studenti di licei e istituti tecnici inizieranno l’esame che, per la prima volta dopo anni, torna a chiamarsi ufficialmente “Maturità”.
Un dato importante, quello sardo, che rappresenta circa il 2,4% del mezzo milione di candidati nazionali, pronti a vivere un’edizione storica. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, infatti, ha rivoluzionato il format dall’inizio dell’anno scolastico. Addio alle vecchie commissioni composte da sette membri: ora saranno solo in cinque (due interni, due esterni e un presidente), con l’obiettivo di rendere l’esame meno intimidatorio e più snello.
Questa la linea passata dal governo. Un cambiamento che mira a premiare la maturazione critica, non il nozionismo fine a sé stesso. Ma la vera stretta riguarda il colloquio . L’orale si concentrerà ora solo su quattro materie (tra cui Italiano e la disciplina della seconda prova), abbandonando i vecchi e ampi collegamenti interdisciplinari.
Sarà centrale il percorso scolastico ed extrascolastico dell’alunno per valorizzare la centralità della persona e l educazione civica. Prima però lo scritto d’italiano e la seconda prova di indirizzo che cambia a seconda dell’istituto. (p.ard.)
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