Il ministro Pichetto Fratin in Sardegna: «Le rinnovabili da sole non bastano, dobbiamo puntare anche sul nucleare»
L’esponente del Governo al convegno Saras: «La domanda crescerà e con il phase out dal carbone serviranno altre forme di energia pulita»
Cagliari «Non possiamo lastricare il paese di pannelli o pale eoliche. La domanda nei prossimi anni salirà così rapidamente che avremo bisogno di altra energia pulita, come quella del nucleare di futura generazione». Lo ha dichiarato oggi 22 giugno a Cagliari a un convegno promosso da Saras il ministro dell'ambiente e la sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. «Con la domanda di energia che avremo nei prossimi decenni, dovuta all'elettrificazione del sistema produttivo, all'efficientamento dei fabbricati, e soprattutto ai data center, gli analisti dicono che la stabilità del sistema non è raggiungibile solo con rinnovabili, quindi solo con fotovoltaico, eolico, aumento dell'idroelettrico e del geotermico. Dovendo decarbonizzare - ha aggiunto - e l'obiettivo non potrà cambiare, dobbiamo prendere in considerazione una forma pulita di produzione di energia che è la fonte nucleare. Parliamo di nucleare di terza generazione avanzata, i cosiddetti piccoli reattori, tutto questo a partire naturalmente dalla metà del prossimo decennio, e poi arrivare alla quarta e fra qualche decennio alla fusione naturalmente».
Pichetto ha poi confermato che «la quota di nuova produzione di rinnovabili per la Sardegna da oggi al 2030, 6,2 gigawatt di potenza da rinnovabili in più, non cambierà. Nei decreti che abbiamo fatto ci sono anche errori da correggere, e lo faremo con altre leggi, ma su questo punto mi sento tranquillo. Da lì non si scappa».
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