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Femminicidio

Orrore in una casa vacanze, modella trovata morta in una valigia: due uomini ricercati dall’Interpol

Orrore in una casa vacanze, modella trovata morta in una valigia: due uomini ricercati dall’Interpol

Un britannico e uno statunitense avevano frequentato l’alloggio e hanno già lasciato il Paese

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Bogotà Il corpo di Natalia Villalba Angarita, modella e graphic designer colombiana di 36 anni, è stato trovato all’interno di una valigia in un appartamento destinato agli affitti brevi nel nord di Bogotá. La scoperta è avvenuta lunedì 22 giugno, quando un’addetta alle pulizie è entrata nell’alloggio dopo la conclusione del periodo di permanenza previsto.

La donna, sentendo l’acqua della doccia ancora aperta, inizialmente avrebbe pensato che nell’appartamento fosse rimasto qualcuno. Nel bagno ha invece notato una valigia semiaperta, al cui interno si trovava il corpo della trentaseienne. Dopo l’allarme, la zona è stata isolata e sono iniziati gli accertamenti degli investigatori. Nell’abitazione sono stati recuperati due passaporti appartenenti alla vittima, uno scaduto e l’altro ancora valido, che hanno consentito di identificarla rapidamente. Il suo telefono cellulare, invece, non è stato trovato.

Originaria di Cúcuta, Natalia Villalba viveva nella capitale colombiana dal 2009. Lavorava come modella e designer e raccontava sui social la propria attività professionale. Aveva preso in affitto l’appartamento a partire dal 3 giugno, prolungando successivamente il soggiorno. 

Le indagini si concentrano anche su due cittadini stranieri, un britannico e uno statunitense, registrati dalle telecamere di sicurezza dell’edificio mentre entravano nell’alloggio in momenti differenti. Entrambi hanno lasciato la Colombia. Al momento non risultano formalmente incriminati. Secondo fonti vicine all’inchiesta, le autorità colombiane intendono chiedere all’Interpol una “circolare rossa” nei confronti del cittadino britannico, già identificato dagli investigatori. Le immagini della videosorveglianza e i dati relativi ai suoi ingressi e alle sue uscite dall’appartamento costituiscono alcuni degli elementi al vaglio della procura.

La madre di Natalia ha raccontato di avere parlato per l’ultima volta con la figlia mercoledì 17 giugno. La giovane stava valutando di raggiungere Cúcuta per votare al secondo turno delle elezioni presidenziali, ma aveva poi deciso di restare a Bogotá.

Il giorno successivo un’amica avrebbe dovuto incontrarla nell’appartamento. Natalia le aveva chiesto di posticipare la visita perché sarebbe stata impegnata, ma l’appuntamento non si è mai svolto. Dalle 17.30 di giovedì 18 giugno, i familiari non sono più riusciti a contattarla: i messaggi non venivano consegnati e non arrivavano risposte neppure attraverso Instagram.

In un primo momento la famiglia aveva pensato al furto del cellulare, episodio che, secondo la madre, le era già capitato altre volte. La notizia del ritrovamento è arrivata alcuni giorni dopo attraverso una parente ed è stata successivamente confermata dal marito della donna.

Resta ancora da stabilire quando Natalia Villalba sia morta e quale sia stata la causa esatta del decesso. Gli esami affidati all’Istituto nazionale di medicina legale dovranno accertare l’orario della morte, gli eventuali segni di violenza e ogni altro elemento utile a ricostruire quanto accaduto nell’appartamento.

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