Caldo estremo, ancora punte di 41 gradi e notti super tropicali – Diramata l’allerta regionale
Attesi cambiamenti intensi dal 1 luglio: sono previsti violenti temporali
Sassari L’ondata di calore e le temperature estreme di questi giorni hanno spinto la protezione civile regionale a diramare un nuovo avviso di allerta meteo a partire dalle 12 del 28 alle 18 del 29 giugno 2026. L’anticiclone africano Caronte, però, secondo Lorenzo Tedici, meteorologo di ilMeteo.it starebbe già mostrando le prime crepe con l’arrivo di perturbazioni atlantiche dal nord Europa. E il cambiamento, previsto per il 1 luglio, potrebbe essere molto intenso. La statistica climatica parla chiaro: nel 70% dei casi, dopo fasi di caldo così estremo, arrivano temporali altrettanto violenti.
L’allerta
Ma andiamo per gradi. Per i prossimi giorni, che si preannunciano come i più caldi dell’anno, il settore meteo del centro funzionale decentrato dalla protezione civile regionale ha posto la massima attenzione per le alte temperature previste. Il bollettino riguarda l’arco temporale che va dalle 12 di domenica 28 alle 18 di lunedì 29 giugno 2026. «A partire dalle ore centrali di domani, domenica 28 giugno 2026, e almeno fino alla serata di lunedì 29 – si legge nel documento diramato dalla protezione civile regionale – sono previste temperature massime diffusamente elevate (>34°C) e localmente molto elevate (>37°C), con picchi intorno ai 40-41°C più probabili su piana di Ozieri, Medio Campidano, Marmilla e piana di Ottana. Su gran parte del territorio regionale le temperature minime della notte saranno superiori ai 20-22°C con notti tropicali particolarmente marcate nelle principali aree urbane».
Dal 29 giugno si cambia
«La cosiddetta Heat Dome (la cupola di calore) – spiega Tedici sul sito di ilMeteo.it – inizierà a indebolirsi a partire da lunedì 29 Giugno sul nord del nostro Paese, permettendo la formazione dei primi fenomeni intensi a ridosso delle Alpi. Mercoledì 1 luglio, però, una bassa pressione, carica di aria fredda in quota, scivolerà dalla Germania verso l'Italia. L'impatto potrebbe essere molto intenso: si prevedono forti piogge dapprima sul settentrione (con rischio concreto di grandinate e violenti colpi di vento), per poi scivolare verso il centro-sud, dove la perturbazione scaverà un vero e proprio ciclone sul Basso Tirreno entro la giornata di giovedì. Sotto il peso di questa passata temporalesca, le temperature subiranno un drastico calo, anche se una successiva, temporanea rimonta dell'alta pressione non è del tutto da escludere».
«Sarà fondamentale monitorare l'intensità e la diffusione dei temporali del 1 luglio, poiché lo scontro tra il calore estremo preesistente e l'aria fredda in arrivo rischia di innescare fenomeni particolarmente violenti. I dati che ci arrivano dall'estero sono impressionanti e testimoniano un clima ormai alterato dalle attività umane – continua Tedici – tra Inghilterra e Scozia sono stati registrati 6 mila fulmini all'ora, una situazione di cui non si ha memoria a quelle latitudini».
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