Maxi furto da un milione di euro all’aeroporto: rubati abiti firmati, rolex e gioielli – Cosa sappiamo
Sparite le valige: le vittime sono due turisti americani. Il bottino recuperato solo in parte
Roma Un bottino da un milione di euro svanito in una frazione di secondo. Il colpo milionario è stato messo a segno all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino ai danni di una coppia di turisti americani di origine araba, di 40 e 42 anni. I due, in attesa allo sportello del tax refund del Terminal 3 prima di imbarcarsi sul volo di ritorno per gli Stati Uniti, sono stati derubati di due carrelli stracolmi di valigie griffate in un solo attimo di distrazione.
Il bottino milionario
All'interno dei bagagli – tra cui figuravano due trolley in pelle di coccodrillo del valore di 30mila euro ciascuno – era custodito un vero e proprio tesoro acquistato tra via Condotti e via Frattina: abiti firmati Hermès, Gucci e Louis Vuitton, decine di profumi Dior e Chanel, e una pochette di Bulgari da 3mila euro (l'articolo più "economico" della refurtiva). A far lievitare le cifre sono stati soprattutto i preziosi: anelli con zaffiri, collane di diamanti, otto bracciali, dollari in contanti e cronografi di lusso tra cui Rolex Oyster, Audemars Piguet e un Cartier tempestato di brillanti, stimato da solo ben 300mila euro.
L'indagine lampo e la fuga in camper
L'indagine della Polaria di Fiumicino, coordinata dalla Procura di Civitavecchia, ha permesso di chiudere il cerchio in soli quattro giorni. Visionando le telecamere di sorveglianza puntate sopra lo sportello del rimborso Iva, gli investigatori hanno identificato gli autori: una coppia di cittadini rom di origine bosniaca (21 anni lui, 20 lei) dalla vita itinerante. Subito dopo il colpo, i due sono fuggiti dal Terminal 3 a bordo di un camper, diretti verso il Nord Italia. Durante il tragitto si sono fermati a ridosso dell'Autostrada del Sole per cedere gran parte della refurtiva a un ricettatore, proseguendo poi la marcia fino al Veneto.
La cattura a Venezia
La fuga si è conclusa in un bar alla periferia di Venezia. I poliziotti delle volanti locali, intervenuti per una chiamata al 112 riguardante una lite tra i sospettati e alcuni connazionali, li hanno riconosciuti grazie all'identikit diramato tempestivamente a tutte le questure d'Italia dalla polizia di frontiera. I due sono stati denunciati per furto aggravato in concorso, mentre le autorità stanno indagando per accertare eventuali altri colpi commessi sul territorio nazionale. La perquisizione del camper ha permesso di recuperare solo una piccola parte del bottino (collane e bracciali). Il grosso della refurtiva, in particolare i cronografi di altissimo valore, è già finito nelle mani dei ricettatori e non si esclude che possa essere destinato ai mercati clandestini internazionali di lusso, come quello di Dubai.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
