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Il caso

Muore a 24 anni dopo un intervento in intramoenia, la procura apre un fascicolo: la storia di Francesca

Muore a 24 anni dopo un intervento in intramoenia, la procura apre un fascicolo: la storia di Francesca

Tre sanitari risultano iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto in vista degli accertamenti

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La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sulla morte di Francesca Tucci, la studentessa di 24 anni deceduta il 2 luglio 2026 nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cardarelli, dove era ricoverata dopo un intervento chirurgico eseguito in regime di intramoenia. Tre sanitari risultano iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto in vista degli accertamenti. Per il 7 luglio è previsto il conferimento dell’incarico ai consulenti che eseguiranno l’autopsia sulla salma.

Il caso

Francesca Tucci, iscritta al corso di Giurisprudenza dell’Università Parthenope, si era sottoposta a un intervento chirurgico a pagamento all’interno dell’ospedale pubblico, scegliendo il medico attraverso il regime di intramoenia. Dopo l’operazione le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso, avvenuto il 2 luglio in terapia intensiva.

La famiglia ha presentato denuncia e chiede di fare piena luce sulle cause della morte.

Cos’è l’intramoenia

L’intervento era stato effettuato in regime di intramoenia, il sistema che consente ai medici del Servizio sanitario nazionale di svolgere attività libero-professionale all’interno delle strutture pubbliche. In questo caso il paziente sceglie direttamente lo specialista e sostiene personalmente il costo della prestazione, mentre il compenso viene ripartito tra il professionista, l’équipe sanitaria e l’azienda ospedaliera.

L’inchiesta della Procura

L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Mario Canale. Nel registro degli indagati sono stati iscritti, come atto dovuto, il chirurgo Felice Pirozzi e i sanitari Giuseppe Magno e Francesca Duro.

Gli inquirenti hanno disposto il sequestro della salma e della documentazione clinica per ricostruire l’intero percorso sanitario della giovane. L’autopsia rappresenterà un passaggio fondamentale per chiarire le cause del decesso e accertare eventuali responsabilità.

Per la famiglia parteciperanno agli accertamenti il medico legale Luca Scognamiglio e il professor Maurizio Gentile, nominati come consulenti.

La posizione della difesa

L’avvocato Gabriele Di Criscio, difensore del chirurgo Felice Pirozzi, ha invitato ad attendere gli esiti delle indagini, ricordando che eventuali responsabilità devono essere accertate esclusivamente nelle sedi giudiziarie.

Il legale ha inoltre criticato il dibattito sviluppatosi sui media e sui social, definendo inopportuno anticipare giudizi prima dello svolgimento degli accertamenti tecnici e richiamando il principio della presunzione di innocenza.

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