Anticiclone africano e temperature, ecco la mappa del caldo estremo: domani in Sardegna attesi 46 gradi – Ecco dove
Confermato il bollettino termico: bollino rosso a Cagliari. Gli esperti: rischi per il cuore
Sassari Dalla padella alla brace. Confermate le previsioni meteo che dipingono un quadro con caldo ancora diffuso ed intenso, soprattutto al sud, e una mappa che parla di un picco in Sardegna: nelle zone interne, domani venerdì 17 sono attesi 46 gradi. Uno scenario che mette a dura prova anche la salute del cuore, costantemente sottoposto a stress.
La mappa del calore estremo
Il bollettino termico di venerdì 17 luglio non fa sconti. A spiegarlo è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. «Grandi città del Sud, come Cagliari – il capoluogo sardo sarà tra le 16 città da bollino rosso – Caltanissetta e Foggia, toccheranno i 41-42°C. Ascoli Piceno raggiungerà i 40°C, mentre la soglia dei 39°C accomunerà Agrigento, Terni, Firenze, Forlì, Frosinone, Macerata e persino Isernia, un dato quest'ultimo sorprendente considerando i suoi 423 metri di altitudine». Ma il vero campanello d'allarme è un altro e riguarderà le zone interne dell’isola. «Registreremo picchi di 46°C in Sardegna». A Nuoro, stando sempre al sito iLMeteo.it, si toccheranno i 43 gradi.
«Non è la prima volta che affrontiamo questi eccessi termici, basti ricordare i 48,8°C di Floridia (Sicilia) nel 2021 e i 48,2°C di Jerzu (Sardegna) nel 2023, ma a spaventare è la frequenza. Sfiorare la soglia psicologica dei 50°C quasi ogni anno deve destare seria preoccupazione, a conferma di un clima che da decenni sta riscrivendo le proprie regole, nell’indifferenza politica mondiale».
Cosa succede al cuore e le spie rosse
Il caldo mette sotto stress il sistema cardiovascolare, costringendo il cuore a lavorare di più anche in assenza di attività fisica. Lo spiega Leonardo De Luca, direttore della Cardiologia del Policlinico San Matteo di Pavia e vicepresidente della Fondazione per il Tuo Cuore Anmco.
Con l'aumento delle temperature il cuore accelera il ritmo per pompare più sangue e favorire la dispersione del calore, mentre i vasi sanguigni si dilatano. La sudorazione provoca inoltre la perdita di acqua e sali minerali, con una riduzione della pressione e alterazioni degli elettroliti che, nei soggetti predisposti, possono favorire l'insorgenza di aritmie. I rischi sono maggiori per chi soffre già di patologie cardiache.
Esistono delle 'spie rosse' da tenere d'occhio per capire quando la situazione si fa rischiosa. «Per esempio - elenca De Luca - una difficoltà respiratoria insolita è il primo effetto da tenere in considerazione; le palpitazioni, il battito molto irregolare, sono un altro segno indiretto di disidratazione; il gonfiore alle gambe o alle caviglie invece è un segno di squilibrio tra apporto di liquidi e diuresi; ma anche la confusione, lo svenimento, le vertigini, il dolore al petto ovviamente, un aumento rapido di peso corporeo che è segno di ritenzione di liquidi. Sono tutti dei sintomi o dei campanelli d'allarme di elevata disidratazione o di aumentata ritenzione di liquidi che in questi momenti di caldo bisogna tenere monitorati».
Come proteggersi
«Ci sono, soprattutto nei cardiopatici e negli anziani, degli accorgimenti pratici - spiega De Luca - Il primo è che bisogna idratarsi in maniera adeguata in base alle condizioni cliniche e in base alle temperature, evitare soprattutto durante l'estate bevande molto zuccherate e l'alcol, che non aumentano l'apporto idrico, ma anzi favoriscono la disidratazione. Attenzione poi agli orari dell'attività fisica: soprattutto per gli anziani, va evitato lo sforzo fisico estremo, è importante non uscire nelle ore più calde (fine mattinata-primo pomeriggio). Gli ambienti in cui si sta devono essere freschi e ben ventilati per adeguare la temperatura corporea. E attenzione al vestiario, ma anche al tipo di pasto che non deve essere abbondante per non affaticare digestione e circolazione. È molto meglio assumere frutta e verdura, che idratano e scegliere menu leggeri».
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