In acqua nonostante la bandiera rossa, super lavoro per i bagnini: decine di salvataggi nelle spiagge dell’isola
Numerose le tragedie sfiorate: a Porto Ferro 6 persone recuperate in 35 minuti
Sassari La tregua, apparente del mare, può ingannare i bagnanti. Tra bandiere rosse ignorate e pericolose correnti di ritorno, i soccorritori stanno evitando diverse tragedie sul litorale sardo, tra cui quelle di alcuni bambini. E anche oggi si registra una giornata di ordinaria emergenza sulle spiagge della Sardegna. Nella giornata di oggi, martedì 28 luglio, i servizi di salvamento a mare dell'isola sono stati messi a dura prova da una serie di interventi a catena, causati dal mare mosso e, soprattutto, dalle insidiose correnti di ritorno che continuano a flagellare le coste anche durante l'attenuazione delle mareggiate.
Il miracolo di Porto Ferro: 6 salvati in 35 minuti
A Porto Ferro, sul litorale di Sassari, si è sfiorata la tragedia due volte nel giro di pochissimo tempo. I bagnini della Cooperativa sociale Vosma, che gestisce il servizio per conto del Comune, hanno tratto in salvo sei persone in appena 35 minuti, all'interno di un quadro clinico costiero che segna il terzo giorno consecutivo di soccorsi.
Nonostante le onde fossero scese sotto il metro e mezzo, la mareggiata dei giorni scorsi ha lasciato in eredità pericolosissimi canali di reflusso. Il primo allarme è scattato poco dopo le 11: una turista di 25 anni è stata trascinata a cento metri dalla riva. Un bagnino l'ha raggiunta tempestivamente con una rescue board dopo essersi spostato sulla spiaggia a bordo di un quad.
Alle 11.35, una seconda emergenza ha richiesto l'intervento simultaneo dei soccorritori Corrado Ughi, Dario Ughi, Massimo Nova e Gianmario Pinna. Quattro persone dello stesso nucleo – tra cui due donne, un uomo e un bambino – sono state risucchiate oltre i frangenti dalla corrente. Grazie all'impiego coordinato di una moto d’acqua e di due rescue board, tutti e quattro sono stati riportati a riva sani e salvi.
Questi episodi si sommano a un luglio già nero per Porto Ferro, dove nei giorni scorsi tre giovani erano stati trascinati a 200 metri dalla riva con onde alte due metri e bandiera rossa esposta, e dove a inizio mese erano già stati salvati un bimbo di 11 anni e un settantenne francese.
Emergenza in Ogliastra: dieci interventi in tre ore a Tortolì
Spostandosi sulla costa orientale, la situazione non è stata differente. A Tortolì, sulla spiaggia di Porto Frailis, una forte giornata di scirocco ha generato condizioni critiche, costringendo i bagnini a compiere ben dieci interventi di salvataggio in un arco di appena tre ore. Tra le persone soccorse c'è anche una bambina di soli 8 anni, trascinata rapidamente al largo. Sempre in Ogliastra, nella vicina spiaggia di Orrì, si sono registrati altri due salvataggi in poche ore.
Eventi che riaccendono le polemiche dei gestori degli stabilimenti balneari, i quali denunciano a gran voce l'irresponsabilità di molti bagnanti che continuano a ignorare sistematicamente i divieti e i fischietti di avvertimento dei soccorritori.
Villaputzu, la bandiera rossa ignorata: «Poteva essere una tragedia»
Un drammatico episodio si è verificato a sud-est, a Porto Tramatzu (Villaputzu). Intorno alle 12.30, una turista cinquantunenne di Brescia è entrata in mare nonostante la bandiera rossa sventolasse chiaramente sulla spiaggia libera. La donna ha ignorato i richiami del bagnino finendo subito in balia delle forti correnti. A salvarle la vita è stato il coraggio del ventunenne Daniele Mattana, operatore della "Protezione civile Sarrabus-Gerrei": «La tenevo d'occhio da appena è entrata in acqua», racconta il giovane soccorritore, al suo quarto salvataggio stagionale. «Non appena ho capito che non riusciva a rientrare, ho indossato pinne e maschera, ho imbracato il rescue can e sono andato. La signora era in preda al panico. Rientrare non è stato per niente facile perché la corrente era fortissima».
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