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Tre ore in pullman da Alghero a Stintino: “poveri” turisti, viaggiare in Sardegna è un’odissea

di Paolo Ardovino
Tre ore in pullman da Alghero a Stintino: “poveri” turisti, viaggiare in Sardegna è un’odissea

Quanto tempo si impiega a spostarsi con i mezzi pubblici? Dall’Ogliastra alla Gallura non basta un giorno intero

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Sassari Hai voluto l’isola selvaggia? Adesso te la tieni: Il cartello verrà fatto trovare appena fuori dagli aeroporti accanto ai tabelloni pubblicitari o appena sbarcati dalla nave. Un modo per avvertire i turisti poco pazienti. Si mettano l’anima in pace, se hanno intenzione di utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi all’interno dell’isola dovranno sacrificare intere giornate. E potrebbe non bastare: dall’Ogliastra alla Gallura, nella stessa costa, è praticamente impossibile fare avanti e indietro nello stesso giorno. Un turista che si muove con i pullman da Alghero per vedere la tanto declamata spiaggia della Pelosa di Stintino potrebbe metterci più di un turista che parte in contemporanea in automobile ma da Cagliari. Gli operatori del turismo si sfregano già le mani per un agosto che ha accanto la parola più agognata: «record».

Eppure c’è un altro primato che si toccherà quest’estate. Nei prossimi giorni circoleranno centinaia di migliaia di mezzi privati sulle strade sarde. Questo perché ricorrere alla propria auto o a un’auto a noleggio non è più un’alternativa, ma è l’unica soluzione per evitare che una gita diventi un pellegrinaggio. La Sardegna terra di paesaggi da scoprire, di «non solo mare» e di esperienze in giro da nord a sud è in gran parte una Sardegna irraggiungibile. Treni e pullman del servizio pubblico, sotto il sole di agosto, sanno mostrare bene i loro limiti. Guardando la distanza sulla cartina, un (ingenuo?) vacanziere potrebbe pensare di raggiungere in poco tempo La Pelosa partendo da Alghero.

Su Google la prima proposta rimanda al portale dell’Arst. Le soluzioni vanno da un minimo di 2 ore e 19 minuti (prendendo il primo pullman delle 4.50) fino alle oltre tre ore e mezza della tratta pomeridiana. Dalla stazione di via Catalogna si fa tappa a Porto Torres, da lì cambio e secondo pullman verso il mare. Con soste intermedie annesse. Di pullman ne servono tre – e molte più ore di viaggio – se l’impavido turista che sta ad Arbatax vuole vedere Olbia. Da questo versante, non ci sono linee ferroviarie.

Se gli va bene, nel senso se prende il pullman delle 5 del mattino, arriva a destinazione in cinque ore. Da Arbatax primo trasferimento a Tortolì. Poi verso Nuoro o Siniscola e infine terzo mezzo diretto in Gallura. Altrimenti le altre corse in giornata sul sito Arst arrivano a 9, 10 e 13 ore tra collegamenti e attese di coincidenze che coincidono poco.

Il turista che da Olbia intende dedicarsi una giornata tra le isole dell’arcipelago di La Maddalena è fortunato, con i mezzi pubblici la soluzione è ancora il pullman, ma niente cambi: un’ora e dieci di tragitto verso il porto di Palau e da lì il traghetto. Il turista che da Cagliari è rimasto estasiato dalle cartoline di Pan di zucchero e vuole andare da quelle parti, si armi di pazienza come gli altri. Con l’Arst si va da un viaggio di quasi tre ore a uno di 9 ore e 49 minuti se è sfortunato con i cambi. In ogni caso tratta Cagliari-Siliqua, Siliqua-Iglesias, Iglesias-Masua. In alternativa c’è il treno, ma per lavori sulla rete ferroviaria Trenitala mette a disposizione i pullman. Cagliari-Decimomannu-Iglesias, un’ora e mezza, e poi mezz’ora con mezzo Arst per Masua. Se gli orari coincidono. Altrimenti? Si opta per le compagnie private che costano di più, in alcuni casi neanche tanto, ma abbattono i tempi e lo stress. O ancora, il prezzo sale e il comfort pure con noleggi con conducente e auto in affitto: che è anche il primo consiglio dagli hotel e dalle agenzie di viaggi. Per fare prima e non rovinarsi la vacanza.

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