Temporali improvvisi e rischio incendi, la Sardegna divisa a metà fra acquazzoni estivi e caldo torrido
Il bollettino diramato dal Dipartimento della Protezione Civile evidenzia uno scenario meteorologico complesso
L'allerta meteo in Sardegna per oggi, 5 agosto 2026, è caratterizzata da una duplice criticità: un’allerta rossa (livello 3) per ondate di calore a Cagliari e nel sud dell'isola e un'allerta gialla regionale per temporali improvvisi e rischio incendi.
Il bollettino quotidiano diramato dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Protezione Civile regionale evidenzia uno scenario meteorologico complesso che unisce temperature estreme a fenomeni temporaleschi localizzati.
Emergenza caldo e codice rosso
Il Ministero della Salute e la Protezione Civile hanno confermato il massimo livello di allerta (livello 3, codice rosso) per le ondate di calore nel capoluogo e nelle aree limitrofe. Nonostante una lievissima attenuazione rispetto ai picchi di 42 °C registrati nei giorni scorsi nelle pianure interne, l'indice di disagio bioclimatico resta elevatissimo.
Temperature massime: diffusamente superiori ai 35-37 °C nelle zone interne.
Aree più colpite: Campidano, Oristanese e piane di Ozieri e Ottana.
Notti tropicali: minime costantemente sopra i 20-25 °C sulle coste, impedendo il raffrescamento notturno.
A Cagliari, come misura precauzionale a tutela della sicurezza pubblica, l'amministrazione ha disposto la chiusura temporanea di parchi pubblici e siti archeologici all'aperto, come il parco di Tuvixeddu: «Cimiteri chiusi nelle ore più calde e nessun accesso al Parco di Tuvixeddu».
Allerta gialla per temporali e rischio incendi
Parallelamente al caldo estremo, la Protezione Civile ha emesso un'allerta gialla per rischio temporali che colpirà in particolare il settore centro-orientale e le zone interne della Sardegna. Si tratta di rovesci a evoluzione pomeridiana, localmente intensi e accompagnati da fulmini o forti raffiche di vento.
Pericolo incendi: Il bollettino di previsione della Sardegna Ambiente mantiene alto lo stato di attenzione per gli incendi. La combinazione di vegetazione secca, temperature elevate e possibili fulmini aumenta drasticamente il rischio di roghi spontanei o di difficile contenimento.
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