La chiusura del Punto nascita dura poche ore: trovato l’accordo al Santissima Trinità
La decisione arriva dopo l’incontro tra la presidente Todde e i dirigenti Asl
Cagliari «Non avevo alternative, ho inviato diversi solleciti all’azienda per denunciare la complessa situazione che attraversa il nostro reparto, in questa fase non riteniamo possibile dare garanzie alle pazienti. È mio dovere tutelare la salute delle donne».
Sono le 14 di oggi (10 agosto) quando la primaria del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Santissima Trinità di Cagliari, Eleonora Coccollone, annuncia la chiusura del Punto nascite per carenza di personale, uno fra i più importanti attivi in Sardegna con circa 1200 nati all’anno: «Dal 10 agosto il servizio sarà temporaneamente sospeso», spiega alle mamme in una nota scritta a malincuore, precisando che la sua «è una decisione assunta con senso di responsabilità e con l’unico obiettivo di tutelare la sicurezza delle donne, dei neonati e degli operatori sanitari, in una fase in cui la carenza di specialisti pediatrici/neonatologi non consente più di assicurare, con continuità, gli standard organizzativi e assistenziali che hanno sempre contraddistinto il servizio».
Il reparto chiude, anzi no. Alle 21.30 circa, dopo una riunione fiume e straordinaria convocata dalla presidente della Regione Alessandra Todde cui partecipano tutti i Direttori generali delle aziende sanitarie tutto cambia perché il mini vertice sarà utile a riattivare una rete di medici specialisti che consentirà di garantire la copertura dei turni e la piena continuità assistenziale. E dunque a scongiurare la chiusura del Punto nascite del reparto guidato dalla dottoressa Coccollone.
Negli ultimi mesi – aveva spiegato Coccollone – «il Presidio ha posto in essere ogni possibile iniziativa per garantire la prosecuzione dell’attività del Punto Nascita, segnalando ripetutamente la necessità di rafforzare con urgenza l’organico della Neonatologia, al fine di mantenere pienamente operative le attività assistenziali connesse ai parti e all’assistenza del neonato». La sospensione temporanea – decisa per la mancanza di alternative – derivava esclusivamente dalla necessità di operare in condizioni coerenti con i requisiti di qualità e sicurezza richiesti nell’assistenza materno-infantile.
Nel giro di poche ore, l’incontro fra Todde e i dirigenti Asl ha riacceso le speranze dando seguito all’annuncio di «una soluzione condivisa» che ha permesso di individuare altre «soluzioni organizzative e contrattuali necessarie a garantire la presenza di specialisti pediatri con competenza in neonatologia presso il Presidio Santissima Trinità».
Da qui la seconda nota della primaria che informava le future mamme e la cittadinanza sull’emergenza rientrata: «Il servizio riprende a pieno regime a decorrere dalla data odierna».
«Ringraziamo tutti gli specialisti e i pediatri che, con grande spirito di abnegazione, hanno dato la disponibilità, dimostrando quanto sia importante la collaborazione tra le strutture sanitarie regionali», ha poi dichiarato il manager della Asl 8 Aldo Atzori.
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