La Nuova Sardegna

Fisco

Agenzia delle Entrate, parte il piano dei controlli 2026: cosa prevede e chi rischia le verifiche

Agenzia delle Entrate, parte il piano dei controlli 2026: cosa prevede e chi rischia le verifiche

L’obiettivo è verificare la legittimità delle agevolazioni usufruite negli ultimi anni

3 MINUTI DI LETTURA





Per il 2026 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità con cui verranno condotti i controlli fiscali. Il Fisco farà ricorso in modo mirato all’Archivio dei rapporti finanziari e a liste selettive di contribuenti considerati a rischio, con l’obiettivo di verificare che le agevolazioni ottenute negli ultimi anni siano state utilizzate correttamente. Nel mirino ci saranno soprattutto le operazioni immobiliari e le detrazioni legate agli interventi edilizi.

Che cos’è il piano di controlli fiscali 2026

Il piano per il 2026 definisce la strategia con cui l’Amministrazione finanziaria orienterà le proprie verifiche per contrastare l’evasione e l’utilizzo indebito degli incentivi pubblici. Al centro dell’attività ci sarà l’incrocio delle informazioni contenute nelle diverse banche dati, insieme all’utilizzo dell’Archivio dei rapporti finanziari. In questo modo l’Agenzia potrà individuare liste mirate di contribuenti caratterizzati da possibili anomalie o profili di rischio, limitando gli accertamenti alle situazioni che necessitano di ulteriori verifiche.

A chi sono rivolti i controlli

I controlli non saranno rivolti indistintamente alla generalità dei contribuenti, ma interesseranno principalmente due gruppi. Il primo è quello dei giovani fino a 35 anni che hanno beneficiato negli ultimi anni delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della prima casa. Il secondo comprende lavoratori autonomi, imprese e professionisti abilitati, tra cui geometri, architetti e commercialisti, che intervengono nella gestione delle pratiche edilizie e nell’apposizione dei visti di conformità necessari per accedere ai bonus casa.

Prima casa under 36

Per il 2026 sono previsti i primi controlli automatici sulle agevolazioni prima casa riservate agli under 36 e introdotte dal Decreto Sostegni-bis. Le verifiche riguarderanno gli acquisti compresi tra il 26 maggio 2021 e la fine del 2023, oltre ai contratti definitivi sottoscritti nel 2024 quando erano stati preceduti da un preliminare registrato. Complessivamente, l’Agenzia delle Entrate esaminerà circa 700 mila contratti di mutuo intestati a giovani con meno di 36 anni, verificando la presenza dei requisiti richiesti: avere meno di 36 anni al momento dell’atto, un ISEE non superiore a 40 mila euro e l’effettivo utilizzo dell’immobile come abitazione principale. In caso di accesso al bonus senza i requisiti previsti, il beneficiario potrebbe essere chiamato a restituire le imposte non versate, comprese quelle di registro, ipotecaria, catastale e l’imposta sostitutiva sul mutuo, oltre a sanzioni e interessi.

Bonus edilizi

L’attività di controllo riguarderà anche gli interventi di ristrutturazione. L’Agenzia delle Entrate metterà a confronto le comunicazioni trasmesse ai Comuni per l’avvio dei lavori, come CILA e SCIA, con i dati presenti nel Catasto. L’obiettivo sarà verificare la corrispondenza tra gli interventi dichiarati e la situazione effettiva degli immobili. Le verifiche interesseranno inoltre geometri, architetti, ingegneri e commercialisti. In particolare, saranno esaminati i visti di conformità da loro rilasciati per individuare eventuali crediti d’imposta non spettanti, errori nei conteggi o documentazione falsa.

Nasce la Sezione Controlli Registro

Per rendere più coordinati i controlli ed evitare interpretazioni differenti delle norme nelle diverse aree del Paese, la riorganizzazione dell’Agenzia delle Entrate ha previsto la nascita della Sezione controlli registro. La struttura è stata inserita nell’Ufficio Controlli persone fisiche e lavoratori autonomi e avrà il compito di supportare le direzioni provinciali nell’applicazione delle disposizioni relative agli immobili e ai bonus edilizi. L’obiettivo è arrivare a una prassi amministrativa comune, così da assicurare un trattamento uniforme durante le diverse fasi degli accertamenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il lutto

Sassari, il dolore della città per l’ultimo saluto ad Alessandra Marras

Le nostre iniziative