“Cielo mio marito”: la notte di sesso con la escort si trasforma in incubo – Ecco che cosa è successo
Uomini vittime di una banda criminale si davano alla fuga dopo essere rimasti praticamente in mutande
Roma “Cielo mio marito!”. Un piano studiato nei minimi dettagli, che univa l'adescamento online alla più classica delle scene da commedia, trasformandola però in un incubo per le vittime. A Roma, una banda criminale è stata smantellata dalle forze dell'ordine dopo aver messo a segno una serie di rapine ai danni di ignari clienti, attirati in casa con la promessa di un incontro intimo.
Il meccanismo della trappola era sistematico. La donna, una finta escort, pubblicava annunci su noti portali web fissando gli appuntamenti in alcuni appartamenti situati nelle zone di Collatino e Casal Bruciato. Una volta che il cliente entrava nell'abitazione, convinto di consumare un rapporto protetto dalla massima riservatezza, scattava la trappola. Mentre la vittima si accomodava, dall'armadio o dalla stanza accanto sbucava improvvisamente il complice. L'uomo recitava la parte del marito geloso e furioso, piombato in casa all'improvviso. Tra urla e minacce ravvicinate, il finto coniuge terrorizzava il malcapitato intimandogli di andarsene e pretendendo la consegna immediata di denaro, smartphone e portafogli come "risarcimento" per evitare guai peggiori.
Sotto shock e paralizzati dall'imbarazzo, i clienti cedevoli consegnavano tutto ciò che avevano addosso pur di fuggire il prima possibile da quella situazione compromettente. Proprio la vergogna e il timore di far scoprire la verità alle proprie famiglie hanno inizialmente frenato le denunce, permettendo alla banda di colpire ripetutamente. La catena di colpi si è interrotta quando alcune vittime hanno trovato il coraggio di rivolgersi alla polizia. Le indagini hanno portato all'arresto di tre persone. Per la finta escort e il suo principale complice sono già arrivate le condanne in tribunale, con pene comprese tra i 3 e i 4 anni di reclusione.
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