Sassari Lei propone un aut aut: «Le persone o ci arrivano con l’intelligenza o perché obbligate». Vedi Licia Colò, pensi ai suoi viaggi alla scoperta degli ecosistemi d’Italia e del mondo e ai paesaggi da tutelare. Il sottotitolo del suo ultimo programma tv, “Eden”, è proprio «un pianeta da salvare». Cominciamo dalle piccole cose: c’è intanto una Sardegna da salvare, a giudicare dalle ultime immagini di coste prese d’assalto e dalle solite segnalazioni di comportamenti incivili nelle spiagge.
«Multe indimenticabili»
«Alla base c’è la maleducazione e il poco rispetto nei confronti dei territori», commenta la famosa divulgatrice ambientale. In questi giorni di culmine delle vacanze, l’isola torna a soffrire l’antropizzazione delle sue spiagge e degli specchi d’acqua più agognati dai turisti. Licia Colò commenta: «Non amo i posti sovraffollati, ma mi è capitato di trovarmi in luoghi molto affollati ma assolutamente rispettati», il punto è quando il decoro viene meno, «il problema è questo, ed è molto italiano, mi dispiace dirlo». La soluzione? Licia Colò è netta: «In Sardegna secondo me bisognerebbe iniziare con multe indimenticabili per chi non rispetta il territorio». Il caso più eclatante, perchè video e foto fanno un certo effetto, è quello di Cala Coticcio. Decantata come paradiso terrestre, assediata da gommoni, barche a vela e yacht. E poi ci sono le foto delle auto sulle dune di sabbia, i gommoni che arrivano sin sopra le spiagge. «Viviamo in un mondo che purtroppo necessità di leggi severe e questo mi dispiace – ragiona Colò –. Vorrei vivere in una società civile che non ha bisogno di leggi. Non devo scrivere che è vietato sputarsi in faccia per non farlo, fa parte del vivere comune e civile».
Rispetto
A proposito di comportamenti, negli ultimi giorni la conduttrice è finita nel mirino di commenti social poco eleganti nei suoi confronti dopo un video dove annunciava la partecipazione a un evento proprio in Sardegna. Una settimana fa era a Tharros. Commenti sulla sua età e sull’aspetto fisico che hanno spinto Licia Colò a rispondere pubblicamente con un altro video. «Ho voluto aprire una polemica sugli insulti sui social – spiega –, cosa si potrebbe fare? Magari chiedere i documenti a chi scrive. Non che non ci debba essere libertà, ma anche il coraggio di avere un nome e un cognome».
Padroni del pianeta
Già volto di “L’Arca di Noè” e “Alle falde del Kilimangiaro”, ora in onda su La7 con “Eden”, è abituata a scoprire luoghi naturalistici che devono convivere con la presenza dell’uomo. «Non voglio essere pessimista ma secondo me, come sta succedendo per la Sardegna, continuiamo ad avere una mentalità da padroni del pianeta che possono usare quello che ci pare e piace». Principio che è alla base anche di fenomeni come l’overtourism, in fondo. «Sì, si ragiona così: vado lì, mi piace quella spiaggia, perché devo mettermi dei limiti? Vedo molta più gente che pretende di fare ciò che vuole, e invece dovremmo fare i conti con l’ umiltà nei confronti dei posti che ci ospitano». Perciò Licia Colò suggerisce iniziative come più cartelli, più divieti, «magari impegnare anche dei volontari per informare e controllare».