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Quando sarà la prossima eclissi di Sole in Italia? Nel 2027 si replica, per quella totale bisogna aspettare il 2081

Quando sarà la prossima eclissi di Sole in Italia? Nel 2027 si replica, per quella totale bisogna aspettare il 2081

La fascia del buio completo tornerà sul nostro Paese tra 55 anni; per chi è disposto a viaggiare, gli appuntamenti spettacolari non mancheranno

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Sassari Il giorno dopo lo spettacolo dell’eclissi di Sole del 12 agosto, la domanda viene quasi naturale: quando potremo vederne un’altra dall’Italia? La risposta è molto diversa a seconda che si parli semplicemente di un’eclissi solare oppure di una eclissi totale, quella capace di far scomparire completamente il disco del Sole e trasformare per alcuni minuti il giorno in una sorta di crepuscolo.

Per la prima non occorrerà aspettare molto: la prossima eclissi di Sole visibile dall’Italia arriverà già il 2 agosto 2027, tra meno di un anno. Per assistere invece a una vera totalità rimanendo entro i confini italiani servirà decisamente più pazienza: la prossima fascia di totalità attraverserà una parte del Paese il 3 settembre 2081, tra circa 55 anni.

L’eclissi del 12 agosto: totale nel mondo, parziale in Italia

Quella di mercoledì 12 agosto 2026 è stata classificata astronomicamente come eclissi totale di Sole, ma la totalità era osservabile soltanto all’interno di una stretta fascia che ha attraversato le regioni artiche, la Groenlandia, parte dell’Islanda, l’Atlantico e soprattutto la Spagna, sfiorando anche una piccola porzione del Portogallo. La durata massima della fase totale è stata di circa 2 minuti e 18 secondi.

L’Italia è rimasta fuori dal cono d’ombra della Luna e ha quindi assistito a un’eclissi parziale, per di più con il Sole ormai molto basso sull’orizzonte. Le zone più favorite sono state quelle settentrionali e occidentali. In alcune aree del Nord-Ovest e della Sardegna la copertura del disco solare è stata particolarmente elevata.

Un dettaglio è fondamentale: un’eclissi parziale, anche quando la copertura supera il 90 o il 95 per cento, non equivale a un’eclissi totale. Anche se resta scoperta soltanto una sottilissima falce della fotosfera, la luce solare continua a essere molto intensa e impedisce di vedere la corona solare nelle condizioni spettacolari tipiche della totalità.

La prossima in Italia? Il 2 agosto 2027

Chi ha perso l’appuntamento del 2026 avrà presto una seconda possibilità. Lunedì 2 agosto 2027 un’altra eclissi totale attraverserà la Terra e sarà visibile, almeno in forma parziale, anche dall’Italia.

Questa volta il Sole sarà molto più alto nel cielo rispetto all’eclissi al tramonto del 2026 e le condizioni geometriche saranno quindi più favorevoli all’osservazione. Ma dal territorio italiano non si raggiungerà la totalità: la fascia nella quale la Luna coprirà completamente il Sole passerà più a sud, attraversando il Mediterraneo e il Nord Africa.

La copertura sarà comunque importante e aumenterà procedendo verso il Sud della Penisola. In alcune città italiane verrà oscurata una parte molto consistente del disco solare, rendendo il fenomeno chiaramente visibile con gli appositi dispositivi di protezione.

Il 2 agosto 2027 sarà una delle grandi eclissi del secolo

Basterà però spostarsi di alcune centinaia di chilometri dall’Italia per assistere a uno spettacolo completamente diverso. L’eclissi del 2 agosto 2027 sarà infatti una delle più importanti e lunghe dei prossimi decenni.

La fascia di totalità toccherà il sud della Spagna e attraverserà Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto, proseguendo poi verso la penisola arabica e l’Africa orientale.

Nel punto di massimo la totalità durerà 6 minuti e 23 secondi, un tempo eccezionalmente lungo per un’eclissi solare.

Per chi partirà dall’Italia sarà quindi una delle occasioni più accessibili per osservare un’eclissi totale: non sarà necessario raggiungere località remote del pianeta, perché la fascia del buio completo passerà relativamente vicino, tra la Spagna meridionale e il Nord Africa.

Per un’eclissi totale in Italia bisognerà aspettare il 2081

Se invece l’obiettivo è assistere a un’eclissi totale senza lasciare l’Italia, l’attesa diventa molto più lunga. La data da segnare è il 3 settembre 2081.

Quel giorno il cono d’ombra della Luna tornerà finalmente a intersecare il territorio italiano. Non tutta la Penisola entrerà però nella fascia di totalità, che interesserà soprattutto alcune zone del Nord e del Nord-Est.

In alcune località la fase di oscuramento completo durerà diversi minuti. Nel resto del Paese il fenomeno sarà invece osservabile come eclissi parziale.

Le due risposte alla domanda iniziale devono quindi essere tenute ben distinte: la prossima eclissi di Sole visibile dall’Italia sarà il 2 agosto 2027; la prossima eclissi totale con il cono d’ombra sul territorio italiano arriverà il 3 settembre 2081.

Perché le eclissi totali sono così rare nello stesso luogo

Eppure, considerate su scala planetaria, le eclissi di Sole non sono fenomeni rarissimi. Ogni anno se ne verificano diverse, considerando insieme eclissi parziali, anulari e totali. Il problema è geografico: ogni evento può essere osservato soltanto da una determinata parte della Terra e la fascia nella quale un’eclissi diventa totale è estremamente stretta.

La ragione è legata alla geometria del sistema Terra-Luna-Sole. L’orbita della Luna è inclinata di circa cinque gradi rispetto al piano dell’orbita terrestre. Per questo, nella maggior parte dei noviluni, il nostro satellite passa leggermente sopra o sotto il disco solare e la sua ombra non raggiunge la superficie terrestre.

Soltanto quando Terra, Luna e Sole raggiungono un particolare allineamento si verifica un’eclissi. E anche in quel caso l’ombra più scura della Luna, quella che produce la totalità, interessa una fascia relativamente limitata del pianeta.

Per questo motivo, per uno stesso punto geografico possono trascorrere secoli tra due eclissi totali.

Le prossime grandi eclissi nel mondo

Chi non vuole aspettare fino al 2081 può invece trasformare l’astronomia in un’occasione di viaggio. Nei prossimi anni il calendario offre numerosi appuntamenti di grande interesse.

  • 6 febbraio 2027 – Eclissi anulare. Il cosiddetto “anello di fuoco” sarà visibile lungo una fascia che interesserà soprattutto il Sud America e l’Atlantico.
  • 2 agosto 2027 – Eclissi totale. Sarà probabilmente l’occasione più interessante per chi parte dall’Italia. La totalità attraverserà la Spagna meridionale, il Nord Africa, l’Egitto, la penisola arabica e parte dell’Africa orientale. La durata massima sarà di 6 minuti e 23 secondi.
  • 26 gennaio 2028 – Eclissi anulare. La fascia dell’anularità attraverserà diverse regioni dell’America meridionale e raggiungerà anche la penisola iberica.
  • 22 luglio 2028 – Eclissi totale. Uno degli appuntamenti più spettacolari sarà osservabile soprattutto dall’Australia e dall’area del Pacifico, con una totalità massima superiore ai cinque minuti.
  • 1 giugno 2030 – Eclissi anulare. L’anello di fuoco attraverserà una lunga fascia comprendente zone dell’Africa settentrionale, del Mediterraneo orientale e dell’Asia.
  • 25 novembre 2030 – Eclissi totale. Il cono d’ombra toccherà l’Africa australe e l’Australia.
  • 30 marzo 2033 – Eclissi totale. La fascia di totalità interesserà soprattutto l’Alaska e le regioni settentrionali del pianeta.
  • 20 marzo 2034 – Eclissi totale. Sarà un’altra grande eclissi, con il percorso dell’ombra attraverso l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia. Nel punto di massimo la totalità durerà oltre quattro minuti.
  • 2 settembre 2035 – Eclissi totale. Il percorso interesserà l’Asia orientale, compresi territori della Cina, della Corea e del Giappone.

Il 2027 è già la data da segnare sul calendario

Tra tutte le occasioni dei prossimi anni, per chi vive in Italia il 2 agosto 2027 è certamente una delle date più interessanti. A meno di dodici mesi dall’eclissi del 2026, il Mediterraneo sarà interessato da un fenomeno ancora più spettacolare, con il Sole alto nel cielo e una fase di totalità eccezionalmente lunga.

Dall’Italia sarà una profonda eclissi parziale. Raggiungendo invece la Spagna meridionale o una delle località comprese nella fascia nordafricana sarà possibile entrare nel cono d’ombra della Luna e assistere a uno dei fenomeni astronomici più impressionanti osservabili dalla Terra.

Come osservare un’eclissi in sicurezza

Resta fondamentale una precauzione: durante tutte le fasi parziali e durante le eclissi anulari non bisogna mai osservare direttamente il Sole senza una protezione specifica.

Devono essere utilizzati filtri progettati espressamente per l’osservazione solare, come gli occhiali conformi allo standard ISO 12312-2. Normali occhiali da sole, vetri oscurati, pellicole fotografiche o altri sistemi improvvisati non garantiscono una protezione adeguata.

Soltanto durante la breve fase di totalità completa, e unicamente per chi si trova realmente all’interno della fascia nella quale il disco solare è coperto al 100 per cento, è possibile osservare direttamente la corona solare senza filtro.

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