Volare in Business a New York con meno di 300 euro: il privilegio che pochi conoscono
Nel mondo milioni di persone possono acquistare biglietti a prezzi irrisori, ma non sempre hanno la certezza di salire a bordo
Roma Viaggiare da Milano a New York in Business pagando meno di 300 euro anziché diverse migliaia. È uno dei vantaggi riservati a una categoria di passeggeri poco conosciuta: i cosiddetti «non-rev», dipendenti ed ex dipendenti delle compagnie aeree che possono acquistare biglietti a tariffe fortemente ridotte.
Nel mondo sarebbero circa tre milioni i lavoratori, in servizio o pensionati, che possono usufruire di queste agevolazioni. Il bacino diventa molto più ampio considerando circa cinque milioni di familiari, tra coniugi, figli e genitori, ai quali in diversi casi si aggiungono amici o accompagnatori indicati dal dipendente.
Come ricostruisce il Corriere della Sera, il meccanismo si basa soprattutto sugli accordi tra le compagnie e sulle tariffe Zed, Zonal employee discount, che permettono al personale di un vettore di utilizzare anche i voli di altre compagnie partner pagando molto meno rispetto alla normale tariffa commerciale.
Il posto però non è sempre garantito
Non esiste uno sconto uguale per tutti. Il prezzo dipende dalla tratta, dagli accordi tra i vettori, dalla classe di viaggio e soprattutto dalle tasse applicate nei diversi Paesi. Proprio il diverso peso degli oneri aeroportuali può rendere conveniente partire da un altro Stato: secondo gli esempi riportati dal quotidiano, per alcune rotte intercontinentali le tasse richieste in Francia o nel Regno Unito possono essere molto superiori a quelle italiane.
La distinzione principale è però quella tra biglietto standby e biglietto confermato. Nel primo caso il passeggero possiede un titolo di viaggio, ma viene imbarcato soltanto se, dopo i clienti che hanno acquistato un normale biglietto e le categorie con maggiore priorità, rimangono posti disponibili. La conferma può arrivare quindi pochi minuti prima della partenza.
I risparmi possono essere enormi. Tra gli esempi citati figurano un Milano-New York in Business a 286,33 euro, contro una tariffa ordinaria di 3.590 euro, e un Monaco-Hong Kong a poco meno di 300 euro, rispetto a oltre 5.500 euro per un normale passeggero. In Economy il costo può scendere ulteriormente e, quando rimangono posti disponibili, possono esserci anche possibilità di upgrade.
La piattaforma riservata ai dipendenti
Una parte importante del sistema passa attraverso MyIdTravel, piattaforma sviluppata dal gruppo Lufthansa e riservata al personale delle compagnie aderenti e agli altri beneficiari autorizzati. Il portale consente di cercare i voli, acquistare i biglietti e avere un'indicazione sul livello di riempimento dell'aereo, così da valutare le possibilità di essere imbarcati.
Secondo le stime riportate, il sistema coinvolgerebbe più di 350 compagnie e potrebbe essere utilizzato da oltre dieci milioni di persone considerando anche familiari e altri aventi diritto. Le condizioni cambiano però da vettore a vettore: alcune compagnie prevedono soltanto lo standby, altre anche biglietti confermati oppure ulteriori agevolazioni interne.
Il vantaggio economico può quindi essere considerevole, soprattutto per chi viaggia spesso sulle lunghe distanze, ma richiede grande flessibilità. Nei periodi di maggiore affluenza un posto libero può scomparire anche all'ultimo momento se viene acquistato da un normale cliente. Per chi vola con queste tariffe, dunque, la certezza della partenza può arrivare soltanto quando l'imbarco è terminato e le porte dell'aereo vengono chiuse.
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