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Il blitz al MuMe

Clamoroso furto al museo: trafugati i capolavori di Antonello da Messina

Clamoroso furto al museo: trafugati i capolavori di Antonello da Messina

Sottratte quattro tavolo del Polittico di San Gregorio. Il ministro Giuli: «Siamo sconcertati»

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Messina Grave colpo al patrimonio artistico italiano. Nella serata del 15 agosto, ignoti si sono introdotti all'interno del Museo Regionale interdisciplinare di Messina (MuMe) eludendo i sistemi di sicurezza e trafugando alcuni capolavori attribuiti al maestro Antonello da Messina.

Il colpo e le indagini

I ladri hanno agito con estrema precisione intorno alle 21.50. Dal museo sono state portate via tre delle cinque tavole del celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte raffigurante la Madonna e il Cristo in pietà è stata prelevata direttamente dall'interno di una teca blindata. Si indaga principalmente sulla pista del mercato nero: l'ipotesi è che i ladri abbiano agito su commissione. Gli investigatori stanno verificando il corretto funzionamento del sistema d'allarme, in una struttura peraltro costantemente vigilata da un servizio di metronotte. Il furto è ritenuto particolarmente complesso per via della natura delle opere: trattandosi di dipinti su tavola, i malviventi non hanno potuto avvolgerli per facilitarne il trasporto.

Le reazioni: un colpo all'identità della città

Il furto ha destato profondo sgomento, aggravato dal fatto che l'incursione è avvenuta proprio durante le ore in cui la città era riunita per la tradizionale Processione della Vara a piazza Duomo. «Siamo sconvolti. Erano due delle opere più importanti e note. Una grande perdita per il museo, per la città, la comunità e il mondo dell'arte»,  ha detto  Marisa Mercurio, direttrice del MuMe. «Sottrarre alla città opere di questo valore significa colpire non soltanto il patrimonio artistico, ma la memoria, la cultura e l'identità stessa della comunità messinese. Antonello è Messina e Messina è anche Antonello», ha aggiunto Federico Basile, sindaco di Messina. Anche il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha espresso dispiacere e sconcerto, assicurando di essersi già consultato con il comando dei Carabinieri tutela patrimonio culturale e garantendo la massima collaborazione del Ministero. Per il critico d'arte Giuseppe Carli, il furto rappresenta molto più di una perdita materiale: smembrare le tre tavole del Polittico interrompe l'unità dell'opera, configurandosi come "una vera mutilazione, materiale e simbolica" della memoria culturale siciliana.

Il luogo del furto

Il MuMe, Museo regionale Accascina è stato inaugurato nel suo nuovo plesso nel 2017 e intitolato alla storica direttrice Maria Accascina. Copre una superficie di oltre 17mila metri quadri. Sorge sulle rovine del monastero basiliano distrutto dal terremoto del 1908. Le sue ricche collezioni testimoniano la millenaria storia artistica di Messina, rendendo il museo celebre a livello internazionale proprio per i capolavori di Caravaggio e di Antonello da Messina oggi finiti nel mirino dei criminali.

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