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Trasporti e disagi

Da Fiumicino a Olbia in tre ore. Il racconto dei passeggeri: «Sull’aereo 38 gradi, niente aria condizionata e bus interpista bollente»

di Serena Lullia
Da Fiumicino a Olbia in tre ore. Il racconto dei passeggeri: «Sull’aereo 38 gradi, niente aria condizionata e bus interpista bollente»

Una famiglia olbiese racconta i disagi sul volo Aeroitalia del 16 agosto

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Olbia Da Roma Fiumicino a Olbia in tre ore. Un viaggio segnato da un bus interpista affollato, dal caldo soffocante dentro l’aereo Aeroitalia fermo in pista e, una volta arrivati a destinazione, dall’attesa dei bagagli a causa di un nastro guasto. Doveva essere un viaggio di un’ora, si è trasformato in una lunga sequenza di disagi per una famiglia olbiese che stava tornando a casa nel pomeriggio del 16 agosto. A raccontare quanto accaduto è uno dei passeggeri, che viaggiava con la moglie e il figlio di quattro anni e mezzo sul volo Aeroitalia da Roma Fiumicino a Olbia, programmato per le 17.30.

Un’ora senza spiegazioni

L’attesa comincia al gate 74 di Fiumicino. L’orario di partenza passa senza comunicazioni. Solo intorno alle 18.30 arriva la prima spiegazione: l’aereo non sarebbe ancora arrivato da Olbia a causa di problemi sulla pista del Costa Smeralda. «Una giustificazione che ci ha lasciati alquanto perplessi visto che il volo successivo sulla stessa tratta, previsto alle 18.40, è partito regolarmente», spiega il passeggero.

Venti minuti sul bus

Intorno alle 19 vengono aperti i cancelli e i passeggeri salgono sul bus interpista. Ma l’attesa continua: oltre venti minuti, racconta il passeggero, «stipati all’interno del mezzo, in piedi, al caldo e con diversi bambini piccoli a bordo». Poi finalmente l’imbarco.

A bordo senza aria condizionata

 «L’aereo era pieno, l’aria condizionata non funzionava, con temperature percepite e misurate superiori ai 37-38 °C. Siamo rimasti così per mezzora. La responsabile di cabina si è giustificata sostenendo che Fiumicino avesse l’impianto di condizionamento a terra guasto. Tuttavia, da verifiche informali con piloti ed esperti del settore, risulta che l’aria condizionata a terra è un servizio erogato dall’aeroporto su richiesta e le compagnie lo devono pagare», aggiunge il professionista olbiese.  

L’atterraggio a Olbia avviene poco dopo le 20.30, mentre l’arrivo era programmato per le 18.15. E una volta a terra non è ancora finita. «Abbiamo dovuto aspettare un’altra mezz’ora per recuperare i bagagli perché il nastro assegnato al nostro volo non funzionava», conclude il passeggero.

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