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Prigionieri in Sardegna, i voli sono sold out e la continuità va ko

di Andrea Massidda
Prigionieri in Sardegna, i voli sono sold out e la continuità va ko

Difficile trovare posto per Roma o Milano prima di martedì. La Regione: «Domanda cresciuta molto, aerei aggiuntivi»

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Cagliari Se sull’app di Aeroitalia qualche posto potrebbe ancora essere in vendita – eventualità assai improbabile – significa che il volo è quello che decolla all’alba. Altrimenti per raggiungere tra oggi e domani Roma o Milano in regime di continuità territoriale non resta che affidarsi alla lotteria delle liste d’attesa. Oppure decidere di farsi rimandare a settembre, nel senso che prima di quella data è impossibile partire. E anche se la compagnia che si è aggiudicata cinque delle sei rotte a tariffa agevolata (Aeroitalia, appunto) assicura di aver già implementato voli aggiuntivi, «l’ultimo dei quali è previsto per martedì prossimo sulla tratta Olbia-Linate», la sensazione è che almeno in parte il vettore abbia sottovalutato i flussi del controesodo. Con il risultato che molti sardi resteranno a terra. Stesso discorso per il collegamento Alghero–Linate operato da Ita Airways, anche se in questo caso la Ct è in proroga con il vecchio bando.

Ma la Regione che cosa pensa? E quali provvedimenti intende adottare? L’assessora ai Trasporti Barbara Manca non nasconde la forte pressione della domanda e dà una spiegazione. «La nuova continuità territoriale sta mostrando una crescita significativa in un’estate caratterizzata da flussi turistici importanti e da un controesodo più rilevante del solito – dice – Oltretutto, per la prima volta una platea molto più ampia di familiari e parenti può utilizzare i collegamenti con prezzi agevolati». Tariffe più convenienti e lista d’attesa hanno inoltre allargato l’accessibilità. «Sono innovazioni importanti, che migliorano il servizio ma portano con sé nuove complessità e richiedono un continuo adeguamento dell’offerta».

Ed è proprio sull’offerta che la Regione dice di aver acceso i riflettori. «La situazione può essere velocemente verificata anche attraverso i canali di vendita delle compagnie», sottolinea Manca. Il caso indicato dall’assessorato è la Olbia-Milano Linate, dove la disponibilità risulta particolarmente limitata nella giornata di lunedì, a fronte di una domanda elevata. Nei giorni scorsi l’assessorato regionale ha segnalato ad Aeroitalia il superamento delle soglie dell’80 e del 91 per cento su Cagliari-Milano, Olbia-Milano, Olbia-Roma e Alghero-Roma.

Il riferimento è al decreto ministeriale 213 del 2025, che prevede un aumento dell’offerta quando la domanda supera l’80 per cento più di dieci giorni prima, oppure il 91 per cento quando ne mancano meno di dieci e almeno quattro. In questi casi il vettore deve incrementare la capacità, aggiungendo un volo o utilizzando un aereo più capiente. «È un preciso dovere della compagnia quello di adeguare tempestivamente l’offerta, ripristinare eventuali collegamenti cancellati e garantire le capacità autorizzate», sottolinea Manca. Che aggiunge: «Il nostro compito è monitorare quotidianamente quello che accade e intervenire quando i parametri previsti dal decreto lo richiedono. E se le richieste della Regione non dovessero essere recepite, verranno naturalmente adottati i conseguenti provvedimenti previsti dalle regole». Tutto vero. Peccato solo che il decreto preveda per la compagnia inadempiente una penale di appena 2.000 euro per ogni volo supplementare non operato.

La verità è che più frequenze e una platea più ampia di passeggeri dovrebbero tradursi in un’offerta capace di seguire rapidamente i picchi. Per Manca, tuttavia, la crescita della domanda resta un segnale positivo. «Significa che la continuità territoriale sta diventando uno strumento sempre più utilizzato e che in generale il sistema dell’accessibilità verso l’isola ha funzionato meglio che in passato».

Resta però il problema di chi cerca un posto. La prova decisiva sarà capire quanto rapidamente i posti aggiuntivi arriveranno davvero sul mercato. È su questo passaggio che si misura la capacità della nuova continuità territoriale di trasformare una crescita della domanda – positiva per l’isola – in una risposta concreta per chi deve viaggiare.

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