Cardiologia, tre reparti in un unico polo nell’ospedale di Sassari: via al maxi cantiere
I lavori da 4,2 milioni sono stati consegnati all’impresa Mario Ticca
Sassari Due anni di lavori per ridisegnare uno dei cuori dell’assistenza del Santissima Annunziata. Ieri l’Aou ha consegnato all’impresa Mario Ticca srl di Sassari i lavori per la ristrutturazione di Cardiologia, Utic e Cardiochirurgia al primo piano dell’ospedale. Un intervento inserito in un investimento complessivo da 6,3 milioni che punta a cambiare distribuzione degli spazi, impianti e organizzazione dei tre reparti, mantenendoli concentrati sullo stesso piano.
Il progetto originario prevede 104 settimane di lavori, circa due anni, e si articola in tre interventi collegati. Le nuove degenze della Cardiologia saranno realizzate nell’Ala Sud del primo piano, la Cardiochirurgia sarà ristrutturata nel corpo A e la nuova Utic troverà posto nel corpo B. L’obiettivo è concentrare nello stesso livello strutture che lavorano sugli stessi pazienti e rendere più diretto il collegamento con le altre attività dell’area cardiologica.
L’intervento entra in profondità sugli ambienti. Sono previsti il rifacimento di pavimenti, controsoffitti e infissi, una nuova distribuzione interna degli spazi e il rinnovo degli impianti elettrici e di climatizzazione. Saranno rifatte anche la rete fonia-dati, gli impianti dei gas medicinali e i sistemi di chiamata dei pazienti. Una parte consistente dei lavori riguarda quindi proprio l’adeguamento impiantistico di reparti ad alta intensità assistenziale come Utic e Cardiochirurgia.
Il quadro economico originario destina 4 milioni e 199mila euro a lavori e sicurezza, all’interno dell’investimento complessivo da 6,3 milioni. La quota maggiore riguarda la nuova Utic, con circa 1 milione e 744mila euro; seguono la Cardiochirurgia, con circa 1 milione e 375mila, e la Cardiologia nell’Ala Sud, con circa 1 milione e 80mila euro. Proprio l’Ala Sud è uno dei punti chiave del progetto. Gli spazi sono oggi occupati dalla Medicina e il piano prevede il trasferimento del reparto in un’altra collocazione del Santissima Annunziata, indicata nei documenti progettuali probabilmente al terzo piano, in locali da ristrutturare prima dello spostamento. Una volta liberata l’Ala Sud, lì dovrebbero trovare posto le nuove degenze di Cardiologia e, in una fase transitoria, anche una Utic provvisoria da 10 posti letto. Solo successivamente il corpo B potrà essere liberato per realizzare la nuova Utic definitiva.
La nuova sistemazione punta a tenere vicine Cardiologia, Utic e Cardiochirurgia e a mantenere stretto il rapporto con l’Emodinamica. È uno dei motivi per cui la soluzione scelta ha puntato sul primo piano del Santissima Annunziata, evitando di disperdere le diverse attività in edifici separati.
L’intervento si inserisce in un percorso di trasformazione dell’area cardiologica iniziato già negli anni scorsi.
Tra il 2020 e il 2022 l’Aou ha realizzato tre nuove sale di Emodinamica e ristrutturato la Cardioriabilitazione. Successivamente sono stati interessati dai lavori anche gli ambulatori di Cardiologia al primo piano. Il cantiere consegnato ora rappresenta quindi un ulteriore passaggio di un riassetto più ampio, che questa volta riguarda direttamente le degenze, la terapia intensiva coronarica e la Cardiochirurgia.
Dietro l’intervento c’è anche una maxi gara molto più ampia bandita dall’Aou per la gestione in service delle procedure coronariche, non coronariche e degli impianti percutanei di valvole cardiache. Una procedura che comprende forniture, servizi, tecnologie e anche la componente dei lavori necessari nei reparti. La gara, della durata di sei anni, era stata aggiudicata nel luglio 2024 al raggruppamento formato da Medical Concept Lab, Boston Scientific e Dott. Mario Ticca srl. L’offerta complessiva era di circa 60,5 milioni di euro, oltre agli oneri per la sicurezza e all’Iva. Dentro quel pacchetto rientra anche il progetto di riqualificazione degli spazi della Cardiologia, dell’Utic e della Cardiochirurgia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
