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La condanna

Nomine dei dirigenti: l’ex governatore Solinas e l’ex assessora Satta dovranno risarcire 624mila alla Regione

Nomine dei dirigenti: l’ex governatore Solinas e l’ex assessora Satta dovranno risarcire 624mila alla Regione

La stangata della Corte dei Conti per l’incarico affidato ad Antonio Belloi alla Protezione civile

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Cagliari Una condanna pesante e un risarcimento di 623.893 euro da versare in solido alle casse della Regione: è questa la decisione principale emessa dalla Corte dei conti della Sardegna nei confronti dell'ex governatore Christian Solinas e dell'ex assessora Valeria Satta, chiamati a rispondere della legittimità e delle conseguenze patrimoniali delle nomine effettuate durante la passata legislatura. 

La condanna per la nomina di Belloi

Al centro del provvedimento sanzionatorio c'è la nomina di Antonio Belloi alla guida della Protezione civile. Secondo i giudici contabili, l'ingegnere e vigile del fuoco non possedeva i requisiti di legge richiesti per l'incarico, con particolare riferimento all'effettivo esercizio di funzioni dirigenziali. A pesare in modo determinante sulla sentenza è stata la condotta dell'amministrazione: la nomina sarebbe stata portata avanti deliberatamente nonostante un'istruttoria interna avesse già evidenziato l'assenza dei requisiti necessari. Per la Corte dei conti si tratta di una condotta dolosa, in cui le prerogative istituzionali sono state piegate a un interesse improprio. I giudici ribadiscono che il discrimine fondamentale non risiede nella natura politica delle scelte, ma nel rigoroso possesso dei requisiti e nella correttezza dell'iter seguito.

L'assoluzione per Curto

Dall'altro lato dello stesso verdetto, la sezione giurisdizionale ha disposto l'assoluzione per Solinas, Satta e l'ex capo di Gabinetto Maria Grazia Vivarelli in merito alla nomina di Silvia Curto a direttore generale della Presidenza della Regione. La Procura contabile chiedeva un risarcimento di oltre 454mila euro, ma i giudici hanno ritenuto validi e sufficienti i requisiti professionali della legale — maturati anche attraverso la gestione autonoma del proprio studio — per giustificare la scelta fiduciaria. 

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