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L’omelia

Cinzia Pinna, l’abbraccio di Castelsardo a un anno dal femminicidio: «Mai più donne vittime, il suo ricordo diventi impegno»

di Francesco Zizi
Cinzia Pinna, l’abbraccio di Castelsardo a un anno dal femminicidio: «Mai più donne vittime, il suo ricordo diventi impegno»

In cattedrale la messa del primo anniversario dalla morte della 33enne uccisa nella notte tra l’11 e il 12 settembre 2025 a Palau

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Castelsardo «Ci ritroviamo a distanza di un anno a ricordare Cinzia, la sua giovane vita strappata così barbaramente». Nella cattedrale di Castelsardo don Pietro Denicu ha celebrato la messa del primo anniversario della morte di Cinzia Pinna, la 33enne uccisa nella notte tra l’11 e il 12 settembre 2025 nella tenuta di Conca Entosa, nelle campagne di Palau. Alla celebrazione erano presenti il padre, la madre, i familiari di Cinzia e centinaia di persone. Tutta la comunità di Castelsardo si è unita nel ricordo della 33enne.  «Ci sono dolori che il tempo non cancella, silenzi che fanno ancora rumore, domande che il nostro cuore non riesce a rispondere», ha detto il parroco. Nel corso dell’omelia don Denicu ha parlato anche di possesso e di violenza: «Amare non significa possedere». E ha sottolineato che «il perdono non cancella la giustizia». Cinzia fu uccisa con tre colpi di pistola. Per il delitto è detenuto l’imprenditore 42enne Emanuele Ragnedda, reo confesso.
«Una società malata è quella dell’indifferenza», ha detto ancora don Denicu, rivolgendosi alla comunità. «Il suo ricordo deve diventare impegno», perché «nessun’altra donna deve vivere quello che ha vissuto lei».

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