Impallinata nel quartiere storico di Roma: paura per l’autrice di romanzi gialli considerata l’Agatha Christie italiana
Numerosi i casi segnalati alle forze dell’ordine: un cecchino fantasma prende di mira le donne e le spara mentre sono in strada
Roma «Sono stata colpita alla spalla, non ho visto nulla, ho sentito un forte dolore poi ho visto il sangue nella maglietta». Un pomeriggio di ordinaria quotidianità si è trasformato in un incubo per la giornalista e scrittrice romana Cristina Stillitano, autrice della serie di romanzi gialli dedicati al commissario Clodoveo. Lunedì 14 settembre 2026, intorno alle 15.15, la donna è stata impallinata alla schiena e al braccio mentre camminava in via della Giuliana, nel cuore del quartiere Prati a Roma, a poca distanza dalle mura del Vaticano.
La dinamica dell'agguato
Stillitano stava camminando sul marciapiede parlando al telefono quando ha avvertito un dolore improvviso e lancinante alla parte posteriore del braccio sinistro, all'altezza del tricipite. «Ho sentito una botta fortissima, ho urlato per il dolore e ho visto il sangue». In quel momento la strada era semivuota e la scrittrice non ha visto nessuno nelle immediate vicinanze. Il colpo è stato esploso dall'alto, probabilmente da una finestra o da un balcone dei palazzi circostanti, utilizzando un'arma ad aria compressa ad alta potenza. Il proiettile, un pallino di piombo, ha quasi trapassato l'arto rimanendo conficcato nei tessuti, rendendo necessario il trasferimento e il ricovero all'ospedale CTO della Capitale per un intervento chirurgico di estrazione
L'ombra dell’impallinatore seriale: altri casi nella zona
A rendere la vicenda ancora più inquietante sono le testimonianze raccolte subito dopo il ferimento. Alcuni negozianti e residenti di via della Giuliana hanno riferito che nelle giornate precedenti si erano già verificati almeno altri 7 episodi simili. Nel mirino del misterioso "cecchino" sarebbero finite principalmente donne e turiste, prese di mira con il lancio o lo sparo di piccoli proiettili o gommini. Fino al ferimento di Cristina Stillitano, fortunatamente, nessuno era stato colpito in modo così grave
La stessa Stillitano, attraverso un amaro sfogo sui suoi canali social, ha sottolineato la pericolosità della situazione: «Bisogna prenderlo assolutamente, questa è una zona piena di scuole e di bambini. Se quel pallino mi avesse colpita alla tempia o a un occhio, non so cosa sarebbe potuto succedere». La denuncia formale è stata presentata affinché il responsabile venga identificato prima che possa colpire ancora. Le indagini serrate sono in corso.
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