Spaccio e risse in carcere: 100 indagati, sequestrati droga e telefoni cellulari
Nei guai anche una psicologa e un agente penitenziario
Sanremo Spaccio, uso di droga e risse all’interno del carcere di Sanremo: ci sono 100 indagati. Nei guai anche una psicologa e un agente penitenziario.
La Polizia di Stato di Imperia e il Nucleo investigativo regionale della Polizia Penitenziaria di Torino hanno notificato 100 avvisi di conclusione indagine. L'operazione, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Imperia, dott. Matteo Gobbi, contesta reati commessi a vario titolo tra luglio 2023 e luglio 2024.
L’inchiesta è partita dal ritrovamento di droga destinata ai detenuti della Casa Circondariale di Valle Armea. Attraverso attività tecniche e riscontri sul territorio, gli investigatori hanno svelato un complesso sistema di approvvigionamento e spaccio guidato da detenuti italiani e stranieri di due specifiche sezioni, con la complicità di persone che stavano all’esterno. All'interno del carcere era nata una vera e propria attività di brokeraggio della droga, concentrata nelle aree comuni e in particolare nella biblioteca, con sostanze rivendute a prezzi molto superiori rispetto al mercato esterno.
I proventi alimentavano un giro d'affari illecito che spesso costringeva i familiari dei reclusi a pagare i debiti contratti per evitare che i loro congiunti subissero violenze all'interno dell'istituto. Tra i cento indagati figurano anche due operatori della struttura: una psicologa dell'istituto, accusata di aver consegnato in più occasioni materiale illecito ai detenuti, e un agente della Polizia Penitenziaria, accusato di aver dichiarato il falso in merito a una violenta rissa tra fazioni opposte avvenuta il 9 dicembre 2023 lungo le scale del carcere. Gli autori del sanguinoso scontro, in cui i detenuti si erano affrontati armati di bastoni causando diversi feriti, sono stati tutti identificati e segnalati all'Autorità Giudiziaria.
L'indagine ha inoltre documentato l’uso sistematico di smartphone da parte dei reclusi, utilizzati sia per mantenere i contatti con l'esterno sia per gestire i propri profili social personali. L'attività investigativa si è conclusa con una serie di perquisizioni dentro e fuori il carcere, che hanno portato al sequestro di droga, telefoni e armi rudimentali fabbricate artigianalmente. Alle operazioni hanno partecipato la Squadra Mobile di Imperia, il Nucleo Investigativo della Penitenziaria, la Polizia Scientifica della Questura di Imperia e i nuclei cinofili delle due Amministrazioni. (im)
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