Gettano il cucciolo in mezzo al branco per farlo sbranare, i cani lo adottano: la storia di Pedro commuove il web
I volontari della Lida di Olbia: «La cattiveria dell'uomo si è infranta contro la nobiltà d’animo dei maremmani»
Olbia La storia del piccolo Pedro la raccontano i volontari della Lida di Olbia , cucciolo di 4 mesi che qualcuno pochi giorni fa ha gettato in mezzo ad un branco di grossi cani. Al contrario delle previsioni di chi potrebbe aver agito spinto dalla crudeltà d’animo, lui è sano e salvo e ora attende che qualcuno lo adotti.
«C’è un limite alla crudeltà umana, ma qualcuno ha deciso di oltrepassarlo. Pedro è stato gettato nel buio pesto di una notte senza pietà dentro un recinto di grossi cani, con l'unica, atroce speranza di chi lo ha lanciato: che venisse sbranato. Che sparisse per sempre, tra urla di dolore che nessuno avrebbe dovuto sentire».
La cattiveria umana e la nobiltà d’animo degli animali
«Ma la cattiveria dell'uomo si è infranta contro la nobiltà d'animo dei Maremmani», scrivono i volontari della Lida: «Quei cani, che dovevano essere i suoi carnefici, si sono trasformati nelle sue guardie del corpo. Non hanno morso. Hanno urlato al mondo la loro indignazione, abbaiando con un’insistenza tale da squarciare il silenzio e chiamare i soccorsi. Hanno salvato un cucciolo che l'uomo aveva già condannato. Pedro ora è qui. Ha solo 4 mesi, gli occhi ancora pieni di quel terrore che nessun essere vivente dovrebbe mai conoscere».
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