La Nuova Sardegna

Le indagini

Le sorelline di 12 e 8 anni scomparse, trasferite in Comunità con i 4 fratelli – Ecco che cosa è successo

Le sorelline di 12 e 8 anni scomparse, trasferite in Comunità con i 4 fratelli – Ecco che cosa è successo

La Procura ha avviato una serie di accertamenti per chiarire la vicenda e valutare il contesto familiare

2 MINUTI DI LETTURA





Si è conclusa con un sospiro di sollievo, ma anche con molti interrogativi ancora aperti, la vicenda di Benedetta e Domitilla, le due sorelline di 12 e 8 anni scomparse venerdì sera a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Le bambine sono state ritrovate sane e salve dopo circa 21 ore di intense ricerche, ma la Procura ha già avviato una serie di accertamenti per chiarire la dinamica dell'allontanamento e valutare il contesto familiare.

Il ritrovamento e il mistero del negozio

Le due bimbe si erano allontanate dalla loro abitazione intorno alle 20,10 di venerdì. Sabato mattina il padre, Alessandro Costanza, ha presentato la denuncia di scomparsa ai carabinieri, facendo scattare immediatamente il piano di ricerche a tappeto che ha coinvolto Forze dell'ordine e volontari della Protezione Civile.

La svolta è arrivata nel pomeriggio di sabato, quando le sorelline sono state rintracciate all'interno di un negozio di abbigliamento situato in Corso Vittorio Emanuele, a breve distanza dalla loro casa: sarebbero rimaste chiuse all'interno dell'edificio. A segnalare la presenza di una delle bambine è stata una passante durante un pattugliamento dei volontari. Secondo le prime ricostruzioni, le minori si trovavano in un luogo che già conoscevano. Entrambe sono state trovate in buona salute.

Le indagini e il provvedimento della Procura

La Procura della Repubblica di Caltanissetta, sotto la direzione di Salvatore De Luca, ha aperto un fascicolo per fare piena luce sul caso. Gli inquirenti hanno già ascoltato sia il padre delle bambine sia la titolare dell'attività commerciale in cui sono state rintracciate. Al vaglio dei tecnici ci sono anche i sistemi di videosorveglianza della zona per stabilire l'esatto tragitto compiuto dalle due sorelle e capire se abbiano trascorso l'intera notte all'interno dell'esercizio o se vi siano entrate solo successivamente.

Il padre ha minimizzato l'accaduto davanti alle telecamere, parlando di una "marachella" e chiedendo che le figlie tornino a casa con lui (la madre, di nazionalità straniera, non vive più con la famiglia). Tuttavia, l'autorità giudiziaria ha optato per una linea di massima prudenza.

Il trasferimento in comunità

A seguito dei primi accertamenti, le due bambine e i loro altri quattro fratelli sono stati temporaneamente allontanati dalla casa paterna e trasferiti in una comunità protetta. Il Procuratore De Luca ha sottolineato la necessità di effettuare approfondimenti tecnici, scientifici e investigativi, delegati alla Tenenza dell'Arma di San Cataldo, per verificare se vi siano state omissioni o potenziali situazioni di rischio all'interno del nucleo familiare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il dramma

Si tuffa in mare e viene colto da un malore: 21enne muore annegato – Chi è la vittima

di Nino Muggianu
Le nostre iniziative