Hayden Panettiere, nuovi dettagli sulla morte della star di “Heroes”: cosa dicono l’autopsia e le indagini
L’attrice aveva 36 anni. Con lei c’erano il compagno e il fratello
La morte di Hayden Panettiere è stata provocata da un’overdose accidentale. È questa la conclusione del medico legale della contea di Greenville, in South Carolina, secondo cui il decesso dell’attrice, 36 anni, è riconducibile all’assunzione combinata di diverse sostanze, tra cui il fentanyl. Il rapporto, ottenuto dall’Associated Press, rivela inoltre che Panettiere aveva trascorso un periodo in un centro di riabilitazione a Malibu, in California, appena alcune settimane prima della morte.
L’attrice è stata trovata senza conoscenza il 16 agosto, all’interno di un appartamento a Greenville. Gli esami hanno evidenziato nel suo organismo la presenza di fentanyl e di un suo sottoprodotto chimico. Sono stati inoltre individuati alprazolam, un farmaco ansiolitico, un miorilassante e una sostanza utilizzata nel trattamento della depressione maggiore e di altri disturbi psichici gravi.
Durante l’intervento nell’appartamento, un vice medico legale ha notato sul tavolo alcune pillole blu pressate e una cannuccia, entrambe successivamente risultate positive al fentanyl. All’interno della valigia dell’attrice, invece, in una custodia per occhiali da sole, è stata trovata una polvere bianca. Il padre di Panettiere ha spiegato agli investigatori che la figlia aveva programmato di festeggiare il compleanno a Greenville, cinque giorni dopo il decesso, prima di partire per l’Ucraina per andare a trovare la figlia. Nell’abitazione erano presenti anche Brian Hickerson, compagno dell’attrice in una relazione intermittente, e il fratello di lui, Zach. Uno dei due ha raccontato di aver visto Panettiere mentre si truccava intorno alle 10:30. Successivamente era tornato a dormire. Al risveglio, provocato dal rumore di qualcuno che bussava alla porta, lui e il fratello hanno trovato l’attrice riversa a faccia in giù sul divano letto, con le gambe incrociate. Una postura che, secondo la sua testimonianza, Panettiere assumeva abitualmente. Quando si sono accorti che aveva una colorazione violacea e non reagiva ai tentativi di svegliarla, le sono state somministrate due dosi di Narcan prima della chiamata al 911. Agli agenti, l’uomo ha detto di non sapere se Panettiere avesse fatto uso di droghe nei due giorni precedenti, spiegando che l’attrice “era molto brava a nasconderle”. Attraverso la portavoce Kasey Kitchen, la famiglia ha precisato che gli accertamenti non sono ancora terminati e che il caso presenta una certa complessità. Anche la polizia di Greenville ha confermato che le indagini sono tuttora in corso. Prima che venisse dichiarata la morte, i soccorritori hanno tentato di rianimare l’attrice per più di 40 minuti. L’autopsia, infine, non ha evidenziato lesioni riconducibili a traumi.
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