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La decisione

È precipitata dal tetto di un palazzo, torna libero l’ex compagno accusato di averla spinta: ecco perché

È precipitata dal tetto di un palazzo, torna libero l’ex compagno accusato di averla spinta: ecco perché

Si riapre il confronto sulla dinamica della caduta. Dafne Rebaudo è morta il 13 luglio.

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Roma Mohamed Trabelsi torna libero. Il Tribunale del Riesame ha annullato la custodia cautelare in carcere per il 40enne arrestato con l’accusa di aver ucciso la compagna Dafne Rebaudo, la trentenne morta il 13 luglio dopo essere precipitata da un palazzo di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca, riaprendo il confronto sulla dinamica della caduta. Per i giudici, allo stato degli atti, gli elementi raccolti non consentono di sostenere con certezza la ricostruzione dell’omicidio. L’inchiesta era partita come suicidio, per poi essere riqualificata dalla procura in omicidio: secondo l’accusa, l’uomo avrebbe spinto la donna dal tetto al culmine di una lite. A rimettere in discussione questa ipotesi è anche la consulenza tecnica disposta dagli investigatori. Il corpo della vittima è stato trovato a circa tre metri dalle impalcature, una distanza ritenuta difficilmente compatibile con una spinta verso l’esterno. Tra gli scenari valutati torna così anche quello di una caduta accidentale, forse causata da uno scivolamento durante il litigio sulla terrazza condominiale.

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