I principi di San Francesco e «la legge poltronificio mai abolita»: Beppe Grillo attacca Todde su incarichi e compensi
Il post pubblicato sul suo profilo Facebook: «Il movimento non era nato per l’arricchimento personale»
Sassari L’imbeccata gliela dà la ricorrenza di oggi, gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, ma, soprattutto, i 15 anni dalla fondazione del Movimento 5 Stelle. Beppe Grillo la prende un po’ larga ma poi affonda, in un lungo post su Facebook, il Movimento 5 Stelle sardo e la presidente della Regione Alessandra Todde. «Oggi è il 4 Ottobre – inizia –. E va tutto bene. In questa data si celebra Giovanni di Pietro di Bernardone, più noto come San Francesco di Assisi. Lo ricordiamo per il suo impegno a favore della Pace: nel 1219 si recò in Egitto dal Sultano Al-Kamil per tentare di porre fine al conflitto della quinta crociata; come patrono degli animali e dell’ambiente, ma soprattutto per la regola del suo ordine per la vita comunitaria, che deve conformarsi ai principi di: Fraternità: cioè il prendersi cura dei propri fratelli e di tutto il creato; Umiltà: porsi al servizio degli ultimi e liberarsi dai desideri terreni e dalla fame di possesso, perché questi sono il principale ostacolo che allontana l’uomo dal bene e dalla giustizia e infine Povertà: la rinuncia a possedere beni personali ma piuttosto la condivisione con i confratelli, a partire da coloro che ne hanno maggiormente bisogno».
E ora l’attacco inizia a farsi diretto. «Ai valori e principi di San Francesco era ispirata una forza politica, fondata proprio il 4 di Ottobre 2009, la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all’arricchimento personale». «Oggi è il 4 Ottobre. E va tutto bene», ribatte.
“La legge poltronificio”
«Nella primavera del 2021, in Sardegna, la giunta di centrodestra Solinas approvò il dl107 che è stata ribattezzata dalle opposizioni “legge poltronificio”, in quanto permetteva appunto di “moltiplicare le poltrone”, assegnando degli incarichi di consulenza in modo fiduciario e con compensi in alcuni casi addirittura superiori a quelli di Senatori e Deputati nazionali. L’allora opposizione (M5S, PD) ha contestato duramente questa norma, osservando che avrebbe comportato maggiori spese per la regione di “almeno sei milioni di euro”, sei milioni di euro sottratti a sanità, politiche a sostegno delle famiglie e sviluppo dell’isola». «Va sottolineato – continua – che la regione Sardegna ha comunque un numero significativo di dipendenti. I consulenti rappresentano quindi un’aggiunta rispetto al personale già esistente. Per una forza politica che si ispira a San Francesco, se fosse mai salita al governo della Sardegna, il primo punto all’ordine del giorno avrebbe dovuto essere proprio quello di abolire questa legge». «È stata effettivamente abolita questa norma? No, è stata sfruttata. Proprio da chi la voleva abolire. Oggi è il 4 Ottobre – sottolinea – E va tutto bene».
Incarichi e compensi
«So che gli amici sardi sono particolarmente orgogliosi della propria bellissima terra, e non ne vogliono sapere di “colonialismo”, di gente che viene “dal continente”. Sul sito della Regione Sardegna possiamo vedere alcuni degli incarichi assegnati dalla nuova giunta, con i curriculum e gli importi. Ad esempio, a Jacopo Gasparetti, classe 1996, titolare del Contratto TD n.134, prot.17622 del 30.04.2024, che nel periodo 2024-04-30 – 2029-02-25 prevede un compenso di importo lordo pari a 592.591,41 euro. Cinquecento novantadue mila cinquecento novantuno euro e quarantuno centesimi». Grillo fa anche un altro nome. «Mariassunta Matrisciano, già Senatrice della Repubblica, è invece titolare del contratto TD n.138 prot.17631 del 30.04.2024 che prevede lo stesso importo: 592.591.41 euro per cinquantotto mesi. Questo significa un compenso lordo di 10.217,09 euro per ciascun mese, cioè diecimila duecentodiciassette euro e nove centesimi. Ogni mese. Per confronto, l’attuale indennità lorda riconosciuta ai Senatori della Repubblica è di 10.385,31 euro, appena 168,22 euro in più».
«Sul sito istituzionale della Regione Sardegna – prosegue Grillo facendo altri nomi– ci sono anche i compensi (lordi) erogati ai consulenti e collaboratori esterni con convenzione Co.Co.Co. in forza presso gli Uffici di Gabinetto. Ad esempio, Luca Caschili, grazie al contratto 13/16157 del 18.04.2024 ha ricevuto 39.691,59 euro per il primo trimestre 2026. Trentanovemila seicento novantuno euro e cinquantanove centesimi. Per un trimestre, cioè tre mesi. 13.230,53 euro al mese, che sono in questo caso 2.84,22 euro (sempre lordi) in più rispetto a un Senatore o Senatrice della Repubblica». «Cinzia Pilo, già candidata alle elezioni europee, invece, titolare del contratto 29/45725 del 15.12.2025, ha ricevuto nel primo semestre del 2026 invece l’importo lordo di solo 38.435,60 euro, trentottomila quattrocento trentacinque euro e sessanta centesimi».
«Tutti gli importi (lordi) di cui sopra e tanti altri che si possono trovare in totale trasparenza sul sito istituzionale della Regione Sardegna – conclude – sono perfettamente leciti, erogati a persone che ovviamente ci pagheranno sopra le tasse, e che svolgeranno in modo eccellente il proprio lavoro. In totale ci sono circa un centinaio di consulenti e collaboratori esterni a vario titolo, non tutti con compensi simili a questi importi. Oggi è il 4 Ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di San Francesco. E il problema è proprio questo qui».
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