Dai video su YouTube a “Hey Cutie!”: il mondo della skincare parla sassarese – Il percorso di Lolla
Maria Vittoria Spano ha lanciato il marchio nel 2023. Il prossimo passo è l’apertura di un ufficio in città
Sassari L’insegna è accesa e colora la parete di rosa. “Hey cutie!”, il brand di skincare “facile”, vegana, di ispirazione e tecnologia coreana ma di cuore e manifattura italiana, è pronto a compiere il prossimo passo: l’apertura di un ufficio in città. La sua fondatrice, l’imprenditrice sassarese Maria Vittoria Spano, alias Lolla, alias misstrawberryfields sui social, sta definendo gli ultimi dettagli con il compagno di vita e di lavoro Salvatore Fadda. Insieme portano avanti idee, lanci, servizio clienti. Un progetto iniziato nel 2023 e in continua evoluzione. L’ultimo trovato è un siero viso anti-age, diventato un caso studio all’università Federico II di Napoli. In mezzo anche una crema solare per il viso: quella di Lolla contro i raggi UVA e UVB è una battaglia all’ultimo sangue; lei si accorge se smettete di usare la protezione solo perché l’estate è finita, non fatela agitare. E pensare che tutto è iniziato per gioco 17 anni fa su YouTube.
Gli inizi
«Era il 2009 e spopolavano i video-tutorial di make-up – racconta Lolla –, ma a me interessava la skincare e così ho cominciato a comprare prodotti da recensire: dalla mia cameretta cercavo di dare un servizio a chi mi seguiva, spiegando attivi, proprietà e utilizzi». Un inizio che le ha permesso di crearsi un mega catalogo nella testa e una famiglia social che oggi conta oltre 140mila persone. «Da amatoriale ho imparato tutto ciò che potevo su formule, packaging e marketing, ma in seguito ho fatto tantissimi corsi di cosmetologia». E poi la prima svolta, con le proposte di collaborazione da parte dei brand. Sì, felicissima – «Mi pagano per fare qualcosa che mi piace? Sembrava incredibile – sorride –. Ancora non si guadagnava in quel campo» –; ma con delle restrizioni. «Non ho mai consigliato un prodotto che non mi piacesse e che non superasse certi miei standard – spiega –. Per me la fiducia delle persone è sempre stata più importante. In quel mondo è facile farsi abbagliare». Un passaggio e un atteggiamento che l’hanno ripagata, in tutti i sensi: ha potuto mettere da parte le risorse per fondare un suo brand ed è diventata un volto affidabile e credibile del settore. Da lì, la seconda svolta che, dopo tanti anni da content creator, le ha permesso di trasformarsi in imprenditrice: aver trovato il coraggio di aprire una cosa sua.
Hey cutie!
“Hey cutie!” ha iniziato a ritagliarsi uno spazio nell’affollatissimo e, a volte confusionario e incomprensibile, mondo della cosmesi nel giugno del 2023 «Volevo semplificare la skin care, perchè non è un compito di chimica e soprattutto è divertente. Ci ho anche tenuto tanto a proporre prodotti accessibili senza rinunciare alla qualità». I primi lanci sono stati due detergenti e un acido ialuronico. E poi un viaggio nel tempo in Corea – lì c’è il futuro della cosmesi –, per fare ricerca, sviluppo e trovare un fornitore. Prima missione “crema solare”. «Volevo realizzare un prodotto innovativo e in Italia non sarei riuscita». E c’è un perché. «Il grosso della nostra produzione avviene in Italia – spiega –. Abbiamo un laboratorio tutto al femminile sotto Napoli, sono delle chimiche fantastiche. Però per creare formule molto particolari bisogna andare in Corea, per quanto in Italia siamo tra i migliori – vengono da tutto il mondo a produrre da noi –, ci sono delle cose che lì fanno meglio».
I prodotti
E così è nata la leggerissima Solar sister, creata in Corea e testata sotto il sole della Sardegna. Dopo un’altra missione, più recente, è invece nato A-pill, talmente di successo che ad ogni riassortimento va sold out in poco tempo. In un packaging rosso e giallo “airless” che impedisce all’aria di entrare, c’è un siero anti-age a base di retinale puro. «Siamo impazziti dietro alla formula – ricorda sorridendo –. Rispetto al retinolo, agisce in maniera più diretta, con meno passaggi e, inoltre, contiene tanti attivi che lo rendono il più delicato possibile». Un prodotto studiato anche dall’Università Federico II di Napoli, che lo ha testato su diversi volontari con dei risultati più che positivi. Insomma, un riconoscimento niente male. Ma cosa bolle in pentola, si staranno chiedendo “le bimbe di Lolla”. Al momento ci sono altri quattro prodotti allo studio – il tempo minimo di realizzazione, rarissime botte di fortuna a parte, è di un anno, dall’idea, allo studio di mercato, agli esami in laboratorio, al lancio – e con tutta probabilità, uno sarà un contorno occhi, un altro un solare per il corpo (Lolla fa l’occhiolino quando glielo chiedono sui social). Ma bisognerà attendere ancora qualche mese. E per un futuro un po’ più lontano? «Prodotti ibridi, tra make-up e skin care».
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