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La tutela ambientale

Spiagge sarde, 700 mila euro all’anno ai Comuni per la gestione della posidonia: la priorità è la lotta all'erosione

Spiagge sarde, 700 mila euro all’anno ai Comuni per la gestione della posidonia: la priorità è la lotta all'erosione

La Giunta ha approvato i criteri per i contributi ai litorali: incentivi per mantenere gli accumuli organici sulla costa, vero e proprio scudo naturale

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Cagliari Arrivano regole stabili e risorse certe per i Comuni sardi impegnati nella gestione della posidonia spiaggiata. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato i criteri per l'assegnazione dei contributi destinati ai litorali, mettendo sul piatto 700 mila euro per il 2026. Un fondo che, grazie alle nuove disposizioni, godrà di continuità anche per le annualità 2027 e 2028. Il perno della delibera è la tutela ambientale: la posidonia non è un rifiuto da smaltire, ma un elemento fondamentale per la stabilità delle coste. La priorità assoluta dei fondi sarà infatti riconosciuta ai Comuni che scelgono lo spostamento temporaneo degli accumuli e il loro successivo riposizionamento sulla stessa spiaggia, così da preservare la funzione naturale di barriera contro l'erosione costiera.

Una norma strutturale per superare l'emergenza

La novità principale risiede nella stabilità del provvedimento. Le nuove regole valgono anche per gli anni futuri, nei limiti delle leggi di bilancio, senza la necessità di un nuovo passaggio in Giunta per ogni esercizio. Saranno direttamente gli uffici a curare gli avvisi annuali e la modulistica, offrendo ai Comuni la possibilità di pianificare gli interventi per tempo. «La posidonia depositata sulla riva contribuisce alla struttura della spiaggia e la protegge dall’erosione – sottolinea l’assessora Rosanna Laconi –. Sosteniamo i Comuni nella gestione degli accumuli perché la fruizione dei litorali tenga conto di questa funzione e della necessità di preservarla. Ai Comuni servono regole stabili per programmare gli interventi e presentare le richieste: con questa deliberazione rendiamo più chiaro il procedimento».

Come si distribuiscono i fondi

Le risorse complessive stornate dalla Regione ammontano a 700 mila euro per ciascun anno dal 2026 al 2028 (una cifra composta dai 500 mila euro iniziali della legge di stabilità a cui si sono aggiunti 200 mila euro con la variazione di bilancio dello scorso settembre). I criteri di assegnazione stabiliscono una netta gerarchia:

Prima opzione (prioritaria): gestione in loco con raccolta, spostamento temporaneo e riposizionamento a difesa dell'erosione, salvaguardando dune e vegetazione.

Seconda opzione (eventuale): rimozione permanente dei depositi con conferimento presso impianti di recupero, riciclaggio, lavaggio o compostaggio (solo in presenza di risorse residue). Escluse le spese per lo smaltimento in discarica.

Pulizia delle spiagge e controlli

Il provvedimento ribadisce la netta distinzione tra la gestione della posidonia – che fa parte dei sedimenti organici strutturali del litorale – e l'ordinaria pulizia delle spiagge dai rifiuti antropici. Per accedere ai contributi, i Comuni dovranno rispettare adempimenti precisi, tra cui la comunicazione preventiva delle attività di movimentazione agli uffici competenti. La Regione effettuerà verifiche d'ufficio e controlli a campione sulle dichiarazioni rese. Il Servizio tutela della natura e politiche forestali pubblicherà a breve i bandi e la modulistica sul portale istituzionale della Regione.

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