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Ecobonus, arriva il tetto unico a 96mila euro: la stretta su infissi e condizionatori

Ecobonus, arriva il tetto unico a 96mila euro: la stretta su infissi e condizionatori

Efficientamento energetico, che cosa cambia: le nuove regole e gli incentivi

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Sassari Il disegno di legge di Bilancio si appresta a cambiare radicalmente le regole per chi intende investire nell'efficientamento energetico della propria casa. La novità principale è l'introduzione di un tetto di spesa unico e generalizzato, una misura che punta a fare ordine in un sistema da anni frammentato in mille rivoli. Fino ad oggi, districarsi tra gli incentivi significava fare i conti con una fitta giungla di massimali differenti per ogni singolo intervento. Esistevano limiti di spesa o di detrazione completamente indipendenti l'uno dall'altro: 120mila euro previsti per gli infissi, le schermature solari e il solare termico, oppure ai 60mila euro riservati alle pompe di calore e ai sistemi ibridi. Compartimenti stagni che non dialogavano tra loro. Con la nuova manovra si volta pagina.

Arriva il tetto di spesa unificato

Il governo ha deciso di tirare una riga e unificare tutto sotto un unico plafond: la soglia complessiva viene fissata a 96mila euro per singola unità immobiliare, mentre per gli interventi sulle parti comuni dei condomini si calcolano 40mila euro moltiplicati per il numero di appartamenti dell'edificio. Resta invece confermata la separazione con il bonus ristrutturazioni ordinario, che mantiene un massimale a sé stante. All'atto pratico, l'impatto di questa riforma cambierà molto a seconda dei lavori che si intende realizzare.

Cosa cambia

Per chi deve affrontare interventi circoscritti — come la semplice sostituzione degli infissi o l'aggiornamento dell'impianto di riscaldamento — le cose non cambieranno granché, poiché la spesa rimarrà ampiamente al di sotto del nuovo tetto unico. Discorso ben diverso per le riqualificazioni profonde e i cantieri più complessi, specie sugli immobili di grandi dimensioni. In questi casi, le diverse tecnologie (dal cappotto termico alle caldaie di ultima generazione) entreranno per la prima volta in concorrenza diretta tra loro per accaparrarsi le risorse disponibili. Il rischio è che, investendo una fetta importante del budget in una direzione, si esaurisca lo spazio per coprire le spese di un altro intervento. Di fatto, siamo di fronte a una misura restrittiva il cui impatto andrà valutato sul campo, e che va a sommarsi a un'altra frenata sul fronte degli sconti fiscali. L'esecutivo aveva infatti accarezzato a lungo l'idea di sfruttare la flessibilità concessa da Bruxelles per innalzare l'Ecobonus al 65%, ma l'aumento è svanito dal testo definitivo. Il Governo ha optato invece per una proroga secca, confermando le aliquote attuali: il 50% per le prime case e il 36% per tutti gli altri immobili.

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