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Boom di infezioni trasmesse sessualmente: giovani ma anche over 65 a rischio – Il vertice nazionale a Cagliari

Boom di infezioni trasmesse sessualmente: giovani ma anche over 65 a rischio – Il vertice nazionale a Cagliari

Trend in aumento: picchi di clamidia e gonorrea. Gli esperti: «Non aspettare i sintomi»

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 Cagliari Le infezioni sessualmente trasmesse (Ist) continuano a correre in Italia, trainate da un sommerso fatto spesso di infezioni asintomatiche e diagnosi tardive. Un quadro che spinge la comunità scientifica a invocare una svolta radicale sul fronte della prevenzione e dell'accesso ai test. Di questi temi si discute a Cagliari, dove il 6 e 7 novembre si svolgerà il XII Congresso nazionale della Società interdisciplinare per lo studio delle malattie sessualmente trasmissibili (SIMaST), intitolato “Breaking Barriers: oltre la diagnosi per una cura integrata delle infezioni a trasmissione sessuale”. È la prima volta che l'importante appuntamento scientifico si svolge nel capoluogo sardo, una scelta non casuale: il centro dermatologico cagliaritano vanta infatti una storica tradizione e partecipa dal 1991 alla rete nazionale di sorveglianza clinica coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità.

I dati nazionali: boom di clamidia e gonorrea

Gli ultimi dati dell'Iss fotografano una situazione in costante peggioramento: le segnalazioni raccolte dai centri clinici sentinella sono state 7.797, il 12% in più rispetto all'anno precedente. L'incremento più marcato riguarda la clamidia (+41,5% in un anno), mentre nel quadriennio 2021-2024 la gonorrea è cresciuta dell'84% e la sifilide primaria e secondaria del 16%. La clamidia, in particolare, è letteralmente esplosa (+72% tra il 2021 e il 2024), mentre la gonorrea risulta quintuplicata rispetto al 2010. Una diffusione che colpisce in modo marcato i giovani: nella sorveglianza di laboratorio, la prevalenza della clamidia tra i testati dai 15 ai 24 anni raggiunge l'8,3% (contro il 2,7% degli over 24).

L'appello degli esperti: «Non aspettare i sintomi»

«L'aumento dei casi deve farci riflettere soprattutto sulle infezioni che passano inosservate», sottolinea Luca Bello, presidente nazionale SIMaST e ginecologo a Torino.

«La clamidia può provocare sintomi non evidenti, specie nelle donne, ma se non trattata tempestivamente rischia di causare malattia infiammatoria pelvica, infertilità e gravidanze extrauterine. Non possiamo limitarci ad aspettare che compaiano i sintomi: occorre promuovere consapevolezza e facilitare l'accesso ai test, superando imbarazzo, disinformazione e barriere economiche e culturali». Accanto alle infezioni batteriche, l'attenzione resta alta sui virus: nel 2024 i centri sentinella hanno segnalato 2.097 casi di condilomi ano-genitali (Hpv), mentre sul fronte Hiv i dati mostrano che il test è stato effettuato al momento della diagnosi di un'altra Ist soltanto nel 63,9% dei casi.

Il ruolo della Sardegna e la sfida del territorio

La Sardegna gioca un ruolo chiave nel panorama nazionale della sorveglianza, ma il congresso cagliaritano accende i riflettori anche sulle criticità locali. «Nel nostro territorio abbiamo competenze consolidate, ma persistono difficoltà legate alle risorse e all'accessibilità dei servizi», spiega Laura Atzori, presidente del Congresso, professore associato dell'Università di Cagliari e direttrice della Uoc di Dermatologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria. «L'ospedale resta fondamentale, ma è necessario rafforzare la rete territoriale e avvicinare la prevenzione ai cittadini». A confermarlo è anche un'indagine recente condotta in Sardegna su circa 560 giovani sotto i 25 anni: «Abbiamo riscontrato interesse e una buona conoscenza delle Ist tra i partecipanti – aggiunge Atzori – ma resta molto da fare per offrire informazioni affidabili e percorsi semplici per accedere ai controlli, senza lasciare le persone sole di fronte ai dubbi sulla propria salute sessuale».

Non solo giovani: l'attenzione agli over 65

Un capitolo spesso trascurato riguarda l'estensione del rischio oltre le fasce d'età tradizionali. Gli specialisti ricordano che la salute sessuale riguarda anche gli over 65, una fascia in cui le infezioni – come la sifilide, che può presentare manifestazioni atipiche – rischiano di essere sottovalutate persino dai medici.

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