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La strage

Chi è Michal Oksinski, l’attentatore di Cracovia: le idee estremiste, i disegni e le armi

Chi è Michal Oksinski, l’attentatore di Cracovia: le idee estremiste, i disegni e le armi

Cosa sappiamo dell'autore della strage di Piazza del Mercato

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Cracovia Convinti che abbia agito da solo, gli inquirenti polacchi stanno cercando di costruire un profilo psicologico e di individuare le motivazioni che hanno spinto ad agire l'uomo responsabile dell'attacco di Cracovia, dove ieri 7 novembre sei persone sono state uccise e 16 ferite sulla centrale Piazza del mercato a colpi di arma da fuoco (Guarda il filmato). Il ministro dell'Interno polacco, Marcin Kierwinski, ha avanzato alcune ipotesi, parlando di un uomo di idee “ultranazionaliste”. «Tutto sembra indicare che era affascinato dall'ideologia di estrema destra», ha aggiunto.

I familiari senza vita e il poligono di tiro

Identificato dalla stampa come Michal Oksinski, è nato nel 2002 e viveva con i genitori e una sorella a Ostrowiec Swietokrzyski, a due ore da Cracovia. I corpi di questi ultimi sono stati trovati in un appartamento situato nel centro della cittadina: «Un uomo di 52 anni, una donna di 51 e una di 21. Si tratta dei genitori e della sorella del sospetto», ha annunciato oggi 8 novembre la polizia, precisando che avevano ferite da colpi di arma da fuoco. L'aggressore non aveva precedenti penali. Frequentava con il padre un poligono di tiro.

La dinamica dell'attacco a Cracovia

Intorno alle 15 il sospetto ha raggiunto in auto la piazza centrale di Cracovia e ha sparato contro passanti, turisti e tassisti. La polizia è intervenuta dopo pochi minuti e ha iniziato a inseguire l'aggressore alla guida di una Subaru nera. A un incrocio, l'uomo si è scontrato con un veicolo fermo. In uniforme militare, mascherato, con elmetto e giubbotto tattico, è sceso dall'auto e ha esploso colpi di arma da fuoco contro due poliziotti. Era armato con un fucile semiautomatico AR-15. I due agenti sono stati colpiti ma uno di loro, nonostante le ferite, è riuscito a neutralizzarlo. Sottoposto a un intervento chirurgico, l'uomo versava ancora questa mattina in condizioni critiche, secondo la portavoce della polizia.

«Aveva le unghie nere e disegnava svastiche»: il ritratto dei compagni di studio

«L'ultima volta che ci siamo visti è stata alla cerimonia di laurea, quando abbiamo ricevuto i diplomi e i risultati degli esami finali. Siamo tutti sotto choc, non me l'aspettavo", ha dichiarato a Pol Sat un compagno di studi del ventiquattrenne autore dell'attentato di Cracovia. «Era un tipo particolare e lo dimostrava in qualche modo: aveva le unghie nere, faceva disegni di sè stesso in classe, simboli di origine sconosciuta e svastiche. Nessuno poteva aspettarsi che facesse qualcosa del genere. Nessuno lo prendeva sul serio perché lui stesso ci rideva sopra».

Le armi ritrovate nella sua abitazione

Gli inquirenti polacchi hanno rinvenuto sette armi da fuoco e un'ingente quantità di munizioni nell'appartamento in cui il presunto attentatore di Cracovia viveva con i genitori e la sorella a Ostrowiec Świętokrzyski. Il numero complessivo di armi trovate - a queste si aggiungono quelle recuperate a Cracovia - sale così a 11, cifra che corrisponde al numero di armi per le quali l'aggressore e suo padre possedevano un regolare porto. «Dobbiamo stabilire non solo quale specifica arma sia stata utilizzata per esplodere i colpi nell'appartamento, ma anche se tutte queste armi siano effettivamente quelle per cui sono state rilasciate le licenze e se, di conseguenza, fossero detenute legalmente», ha dichiarato Daniel Prokopowicz, portavoce della Procura distrettuale di Kielce, nel sud-est della Polonia, precisando che l'aggressore possedeva una licenza per due armi da fuoco, e che gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti in altri luoghi della provincia di Świętokrzyskie continuando ad ascoltare testimoni.

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