Marina di Sorso, terzo colpo in un anno al ristorante. Il titolare al ladro: «Se ti serve qualcosa te la diamo»
Il proprietario del locale sul mare si rivolge al malvivente: «Ti abbiamo riconosciuto»
Sorso Non c’è pace per il ristorante “Al Primo”, alla discesa numero 7 di Platamona, nella Marina di Sorso. A distanza di pochi mesi dagli ultimi episodi, il locale è stato nuovamente preso di mira da un ladro, si tratta del terzo colpo in appena undici mesi. L’ultimo è avvenuto nei giorni scorsi, mentre il locale era chiuso al pubblico per lavori di manutenzione.
Ancora una volta si tratta di una spaccata notturna. L’autore del tentato furto è arrivato nel cuore della notte, parcheggiando l’auto nel piazzale esterno del ristorante. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza mostrano chiaramente il ladro incamminarsi con un cric in mano, utilizzato poco dopo per colpire e mandare in frantumi una delle vetrate del locale.
Un gesto rapido, violento e deliberato, che ha causato danni ingenti ma che, a differenza dei precedenti furti, non ha portato via nulla dall’interno del ristorante. Il bottino, questa volta, è stato nullo. All’interno non c’erano soldi da rubare, complice la chiusura temporanea dell’attività. Restano però i danni materiali e soprattutto l’amarezza di chi si ritrova, per la terza volta in meno di un anno, a fare i conti con vetri rotti, lavori di ripristino e un senso di impotenza sempre più difficile da nascondere.
Il titolare del ristorante, Agostino Paoni, è convinto che si tratti sempre della stessa persona. Le immagini delle telecamere, secondo il ristoratore, non lascerebbero molti dubbi. Ed è proprio da qui che nasce il suo ennesimo appello, diretto e senza filtri, rivolto al responsabile. «Sei sempre tu, ti abbiamo riconosciuto dalle immagini – dice Paoni – se ti serve qualcosa vieni a chiederlo, te la diamo senza bisogno di spaccare le vetrate».
Parole che raccontano tutta la stanchezza e la frustrazione di chi, nonostante tutto, prova ancora a fare appello al buon senso. Non è la prima volta che il titolare sceglie la strada dell’appello pubblico. Già dopo il colpo di febbraio dello scorso anno, che aveva fruttato poche decine di euro ma causato gravi danni e la perdita di ricordi personali, Paoni aveva affidato ai social un messaggio carico di amarezza. In quell’occasione il ladro si era anche ferito durante la spaccata, lasciando tracce di sangue all’interno del locale, e aveva portato via un cassetto contenente documenti e oggetti di valore affettivo. Questa volta il danno è solo materiale, ma il peso psicologico per chi gestisce l’attività resta enorme.
«Non è tanto quello che viene rubato – spiega chi vive quotidianamente il ristorante – quanto il continuo dover ricominciare, sistemare, riparare, con la paura che possa succedere di nuovo».
Dopo l’ultimo episodio è stata presentata denuncia ai carabinieri della stazione di Sorso, che hanno avviato gli accertamenti. I filmati della videosorveglianza, che documentano l’arrivo dell’auto e l’azione con il cric, potrebbero fornire elementi utili per l’identificazione del responsabile. Intanto, per il ristorante Al Primo, punto di riferimento storico del litorale di Platamona, resta l’amarezza di una serie di episodi che sembrano non trovare fine. Tre colpi in undici mesi sono un bilancio pesante per qualsiasi attività, soprattutto in un periodo in cui il locale è già alle prese con lavori e spese straordinarie.
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