La Nuova Sardegna

Sassari

L’emergenza

Sassari, crollo degli intonaci, infiltrazioni nei muri, secchi per raccogliere l’acqua: la chiesa di Santa Maria di Betlem a pezzi – VIDEO

di Nadia Cossu
Sassari, crollo degli intonaci, infiltrazioni nei muri, secchi per raccogliere l’acqua: la chiesa di Santa Maria di Betlem a pezzi – VIDEO

L’edificio di culto simbolo della Faradda si è allagato, la situazione più grave nella sacrestia. La denuncia dei fedeli

2 MINUTI DI LETTURA





Sassari Non solo il cantiere infinito e lo scioglimento del voto all’aperto nella notte più cara ai sassaresi, quella che saluta la discesa dei Candelieri. Oggi la situazione della chiesa di Santa Maria di Betlem mostra un nuovo, preoccupante capitolo: l’edificio si è allagato e in sacrestia l’acqua trasuda dalle pareti, scendendo ininterrottamente verso il pavimento. Un video registrato da alcuni fedeli, e diffuso sui social per rendere pubblica la protesta, mostra il degrado: l’umidità e le infiltrazioni stanno interessando in modo evidente i muri interni, con intonaci che si staccano e cadono a pezzi. In alcuni punti le pareti appaiono gonfie e impregnate d’acqua, segno di un problema strutturale che rischia di aggravarsi con il passare dei giorni. La situazione più delicata nella sacrestia dove sono custoditi quadri e arredi di grande valore storico e artistico. L’acqua filtra dai muri e scende in continuazione, creando un microclima pericoloso per tele e cornici antiche. Il timore è che l’umidità possa compromettere opere che rappresentano una parte importante del patrimonio cittadino. «Una situazione vergognosa» è lo sfogo comune. Soprattutto alla luce dei ritardi accumulati nel cantiere di consolidamento e messa in sicurezza che da anni interessa la chiesa del Duecento.

Sulla carta, i lavori avrebbero dovuto concludersi nel settembre 2023. Dopo un lungo stop, il cantiere è ripartito solo all’inizio del 2024, ma nel 2025 l’edificio era ancora inaccessibile. Intanto, tra i fedeli e i cittadini cresce l’amarezza: simbolo identitario e cuore della Faradda, Santa Maria di Betlem oggi appare fragile, ferita e sempre più esposta al tempo e all’incuria.

Primo Piano
Operazione “Cavallo pazzo”

Rapine, spaccio di droga e tangenti – chi sono gli arrestati

Le nostre iniziative