La Nuova Sardegna

Sassari

La storia

Il nuovo bar Agrumì, un angolo di “Dolce Vita” nel cuore del centro storico: la scommessa di due giovani sassaresi


	<em>foto Mauro Chessa</em>
foto Mauro Chessa

I soci Gigi Carbini e Mario Delrio: «È una zona dal grande potenziale, vogliamo portare nel centro storico un po' di luce e tranquillità

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari «Accomodati, goditi il caffè, conversa con gli amici e sentiti a casa». In una società della performance in cui siamo abituati a rincorrere il tempo e i dettagli finiscono spesso per sfuggirci, il garden bar "Agrumì", inaugurato nei giorni scorsi in via Usai, invita a moderare la velocità per assaporare il piacere della vita lenta. Nascosto nel cuore del centro storico, il locale è un tuffo in un passato italiano che profuma di Dolce Vita: niente nostalgia impolverata, ma un vintage elegante e contemporaneo, capace di evocare le atmosfere oniriche di Fellini e le note romantiche di Peppino di Capri.

Nato da un'idea dei soci sassaresi Gigi Carbini, 29 anni, e Mario Delrio, 37, Agrumì prende il posto della pasticceria e cocktail bar Mirto Mirtillo, chiusa durante la pandemia e rimasta inattiva per sei anni. A fare da cornice agli aperitivi è un agrumeto centenario racchiuso tra affascinanti mura ottocentesche: un piccolo angolo di Capri o Sorrento nel cuore della città. «Vedere chiuso questo gioiello ci rendeva malinconici – racconta Gigi Carbini – Per me aprire un'attività nel centro storico è sempre stata una sfida personale».

L'obiettivo dei due soci è contribuire a restituire vitalità a una parte della città che, a loro avviso, è stata troppo a lungo lasciata sola, nonostante un mercato poco favorevole all'apertura di nuove attività. Agrumì è l'ultima insegna ad aprire in via Usai, ormai sempre più identificata come la via del gusto.

«È una zona dal grande potenziale. Insieme alle attività che ostinate e contrarie resistono, vogliamo portare nel centro storico un po' di luce e tranquillità, cercando di allontanare l'immagine di una cronaca che troppo spesso racconta soltanto risse e furti con spaccata».

Varcare l’ingresso di Agrumì significa salire sulla macchina del tempo per esplorare quelle decadi che ancora adesso fanno scuola in ambiti creativi come la moda e la musica. In questo locus amoenus dal tocco agrumato, l’arredamento vive in un tempo sospeso, mentre la carta da parati dietro il bancone del bar sembra uscita da un film di Wes Anderson, qua e là ci si imbatte in pezzi di antiquariato come specchi, vinili, macchine da scrivere e lampade ministeriali.

A sopravvivere all’incedere del tempo anche vecchie riviste femminili dagli anni 50 a i 90, un tocco sbiadito dal fascino eterno. Anche il menù è figlio di atmosfere mediterranee retrò e racchiude tutto, dai cocktail alle bollicine, dai taglieri a tramezzini e cornetti salati. Per ricreare una vita lenta che si rispetti, occorre però tornare a casa, e per farlo si deve partire dalle cose più semplici, come il caffè: «Stiamo pensando di introdurre il caffè fatto con la moka. L’attesa, il sentore tostato che viaggia nell’aria, l’atto di versarlo nella tazzina della nonna: sono tutti particolari che hanno il potere di espandere i nostri minuscoli momenti di felicità», dice Mario.

Ruolo cruciale nella filosofia della lentezza sviluppata dai giovani titolari è rappresentata anche dalle sedie paesane poste all’esterno che fanno tanto salottino d’estate. I titolari hanno le idee chiare, la parola chiave è socializzazione: «Fuori creeremo un porticato con finte porte, ognuna con numero civico. Di là metteremo un tendalino in stile bottega di strada». Anche il concept musicale torna indietro pescando dal repertorio dei nostri nonni.

«Spazio al repertorio immortale di Mina e Gino Paoli ma grande attenzione sarà riservata anche al jazz, ci sarà musica dal vivo. Coinvolgeremo tutti in questa rivoluzione slow». Come sono stati questi primi giorni? «I clienti hanno risposto bene. C’è chi si è trattenuto fino all’una. E da gestore, vedere qualche giorno fa un ragazzo che stava lì scalzo con i piedi appoggiati sulla panca mi ha fatto capire che qui ci si può sentire a casa». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Economia

Pensioni, Naspi, assegni e bonus: ecco il calendario completo dei pagamenti Inps di luglio

Le nostre iniziative