A Sassari 112mila auto, una per abitante: viaggio nella giungla del traffico - Ecco le strade più pericolose
Via Predda Niedda e viale Porto Torres ma non solo: allarme a Li Punti e a Santa Maria di Pisa. E Cappuccini chiede la zona 30
Sassari «Io sono un automobilista, ed essendo un automobilista sono sempre, costantemente inca****o come una belva», esordiva così il comico Gioele Dix nel suo celebre monologo a Zelig, recitato con aria imperturbabile. Deve risuonare più o meno questo nella testa dei sassaresi tre secondi dopo aver girato la chiave dell’auto, pronti per entrare nell’intricata giungla del traffico cittadino. Gli ultimi dati Istat aggiornati al 2023 ci dicono che il parco circolante di Sassari conta 112.670 veicoli, quindi, escludendo i bambini in età pediatrica, il comune di Sassari ha circa un veicolo per abitante. Ogni automobilista poi mette in conto un ampio ventaglio di tipi umani tra cui rari esemplari di bradipi a quattro ruote, automobilisti che hanno paura delle rotatorie, monopattinisti senza casco, riders e taluni pedoni che attraversano in diagonale come se giocassero a scacchi. Un capitolo a parte riguarda la corsa sfrenata al parcheggio che, ad esempio, nel quartiere Porcellana somiglia sempre più agli spietati giochi ''Hunger Games''.
I dati
Ma caricatura a parte, c'è una realtà ancora più complessa, meno antropologica e più strutturale. Se scattiamo una fotografia della viabilità sassarese, emergono dei nodi ancora irrisolti. Il primo riguarda la sicurezza, come confermato dai dati dell'ultimo report della Polizia Locale, che restituisce il quadro degli incidenti registrati in città nel 2025. In cima alla classifica delle strade con il maggior numero di sinistri ci sono Predda Niedda e viale Porto Torres, entrambe con 81 incidenti. Seguono la strada statale 131 Carlo Felice (65), via Predda Niedda (57), corso Pascoli (44), via Budapest e viale Italia (35), gli assi via Milano-Verona-Rockfeller (31) e via Giovanni Paolo II-SP13 per Ittiri (26). Chiudono l'elenco viale Umberto (24), via Carlo Felice (20), viale Dante e via Luna e Sole (18). Nel 2025, si sono verificati in totale 4 decessi a causa di incidenti stradali nel territorio comunale. La fascia oraria più critica è l’ora di punta tra le 12.30 e le 14.30. La causa più frequente la guida distratta. Dietro le statistiche però ci sono soprattutto le strade, gli incroci e i quartieri che quei numeri li vivono ogni giorno.
Li Punti
Il primo esempio che fa Uccio Virdis, presidente dell’intercomitato di quartiere è quello di Li Punti, 26mila abitanti. «Un grosso problema è rappresentato dalla strada a quattro corsie ex 131(ora via Domenico Millelire) che è diventata pericolosissima per chi attraversa a causa del l’alta velocità, per giunta il sottopassaggio è diventato un mondezzaio». Una criticità confermata dal presidente del comitato Giovanni Farina «Nel 2025 ci promisero delle rotatorie ma non se n’è fatto più nulla», spiega Farina. Per non parlare del manto stradale «Abbiamo delle strade groviera, come via Camboni e via Medaglia d’oro dove fioccano le buche. Sembra uno scenario post guerra – prosegue Farina –. A ogni segnalazione, l’amministrazione di turno ci dice di pazientare ma siamo stanchi, sembra che Sassari finisca in viale Porto Torres».
Cappuccini
Spostando il focus nella città compatta, altri nodi vengono al pettine. Il traffico picchia duro nel quartiere di Cappuccini. «Chiediamo che viale Umberto torni ad avere doppio senso di marcia e che diventi zona 30, corrono come pazzi – dice il presidente del comitato Virdis – ma in generale vorremmo limiti di velocità e dissuasori in tutte quelle vie dove essere un pedone è diventato un rischio. Ogni volta che attraverso in viale Trento mi metto le mani nei capelli perché le macchine sfrecciano a velocità stratosferica, specie quando il semaforo diventa giallo e si rischia di perdere il verde».
Latte Dolce e Santa Maria di Pisa
Qui invece i residenti continuano a chiedere una via Cilea più sicura, con interventi urgenti di manutenzione stradale e una maggiore tutela per i pedoni. «Sono tutte criticità segnalate più volte, già prima del tragico incidente mortale che ha colpito la nostra comunità», spiega Danilo Farina, presidente del comitato di quartiere. Analoga situazione per via Kennedy, nel tratto di fronte alla chiesa. «Non possiamo aspettare che accada un'altra tragedia – prosegue Farina –. Servono interventi concreti: manutenzione stradale, segnaletica ben visibile, attraversamenti pedonali sicuri, illuminazione adeguata».
La strategia politica
L’amministrazione comunale, dal canto suo, rivendica l’approvazione di tre delle dodici progettazioni che riguardano la viabilità e la riqualificazione di diverse piazze tra quelle finanziate dal fondo rotativo della Regione. «Gli interventi varati prevedono la progettazione di alcune rotatorie utili ad alleggerire il traffico veicolare nei principali nodi cittadini, tra cui l’incrocio tra via Piandanna e via Amendola», chiarisce l’assessore al traffico Massimo Rizzu. Il settore competente sta lavorando a delle proposte di istituzione di zone 30 in diversi quartieri della città – da Santa Maria di Pisa a Monte Rosello, da Cappuccini a Luna e Sole, fino alle borgate rurali e costiere. Per quanto riguarda invece Li Punti «valutiamo di istituire la zona 30 in via Camboni, così da consentire il traffico veicolare e quello ciclabile in una via in cui in origine era prevista la creazione di una pista ciclabile – spiega Rizzu –. Analogo ragionamento si sta facendo per altre arterie del quartiere, con la possibilità di introdurre nuovi sensi unici e inversioni di marcia».
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