Sassari, micio avvelenato in via Alghero, altri casi sospetti: c’è in giro un killer dei gatti?
Il dubbio dopo il certificato del veterinario. Una volontaria che si occupa di colonie fenile ha presentato una querela
Sassari Un piccolo gatto nero di circa quattro mesi, trovato nella parte bassa di via Alghero, è morto dopo una lunga agonia. A trovarlo sono stati due ragazzi che, vedendolo in condizioni disperate, lo hanno raccolto e portato immediatamente dal veterinario. Ogni tentativo di salvarlo è però risultato inutile, l’animale è deceduto circa due ore dopo. Il caso è stato messo nero su bianco dal veterinario che ha visitato il gatto qualche giorno fa. Nel certificato vengono descritti «importanti sintomi neurologici, seguiti da forti crisi epilettiche». La conclusione clinica parla di un «sospetto avvelenamento da sostanza tossica da determinarsi». Un elemento che ha fatto scattare l’allarme tra i volontari che da tempo si occupano degli animali presenti nella zona.
Il gattino, maschio, di razza europea, con mantello nero è stato trovato proprio nel tratto di via Alghero nei pressi dell’ufficio postale. Secondo quanto riferito dai volontari, il giorno successivo sarebbero stati trovati nella stessa area altri due gatti morti, circostanza che alimenta il timore che non si tratti di un episodio isolato. La vicenda è arrivata anche all’attenzione della polizia locale di Sassari.
Una cittadina che segue quotidianamente una colonia felina nella zona di via Galileo Galilei ha presentato una querela contro ignoti, chiedendo che vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari per chiarire le cause della morte del gatto e verificare eventuali collegamenti con altri episodi. Nella denuncia viene espresso il timore che qualcuno possa aver lasciato intenzionalmente cibo contenente sostanze nocive per gli animali, soprattutto durante le ore notturne. Un’ipotesi che, al momento, resta da verificare e che dovrà essere sostenuta dagli accertamenti veterinari e investigativi. Un possibile elemento utile potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. In particolare, nella denuncia viene segnalata la presenza degli impianti delle Poste Italiane, le cui immagini potrebbero eventualmente consentire di ricostruire i movimenti avvenuti nel tratto di strada interessato e verificare la presenza di persone che abbiano lasciato qualcosa per terra nelle ore precedenti al ritrovamento.
Il verbale della querela è stato trasmesso alla Procura della Repubblica, alla quale spetterà valutare gli accertamenti da disporre. Sarà necessario stabilire innanzitutto se la morte sia stata effettivamente provocata dall’ingestione di una sostanza tossica, quale sostanza sia eventualmente coinvolta e, successivamente, se vi siano elementi per ipotizzare un’azione volontaria. Tra i volontari cresce intanto la preoccupazione. La zona di via Alghero e quella di via Galileo Galilei sono frequentate da diversi gatti e, secondo le testimonianze raccolte dagli stessi animalisti, altri episodi sospetti si sarebbero verificati anche in passato, senza però essere sempre denunciati. Proprio la possibile ripetizione degli episodi rende il caso particolarmente delicato. Se gli accertamenti dovessero confermare l’ipotesi dell’avvelenamento volontario, sarebbe necessario capire se esista un collegamento tra i diversi ritrovamenti e individuare chi abbia eventualmente lasciato il cibo nocivo. Per ora resta la morte di un cucciolo, trovato mentre lottava per la vita a pochi metri dalle Poste.
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