Emergenza siccità, il Comune di Sassari dichiara lo stato di calamità naturale
In ginocchio le aziende agricole e zootecniche della Nurra
Sassari La siccità continua a mettere in difficoltà le campagne della Nurra e il Comune di Sassari dichiara lo stato di calamità naturale. La decisione della giunta arriva dopo l’appello lanciato dalla Municipalità della Nurra, che il 31 agosto aveva chiesto a Palazzo Ducale e alla Regione di intervenire di fronte a una situazione diventata sempre più preoccupante per le aziende agricole e zootecniche del territorio. Nella delibera della Municipalità era stata evidenziata soprattutto la carenza di acqua nelle aree che non rientrano nel comprensorio del Consorzio di bonifica della Nurra.
«Le attuali riserve idriche sono insufficienti a coprire il fabbisogno delle aziende agri-zootecniche presenti nei territori della Nurra», si leggeva nel documento, nel quale veniva sottolineata anche la necessità di garantire l’acqua per l’abbeveraggio del bestiame, oltre che per gli usi domestici.
Una situazione che interessa in particolare le borgate di Argentiera, Baratz, Biancareddu, Campanedda, Canaglia, La Corte, La Pedraia, Palmadula e Tottubella, dove la disponibilità della risorsa idrica è diventata una delle principali emergenze per chi vive e lavora nelle campagne.
Dopo l'appello la Protezione Civile ha continuato a portare giornalmente l'acqua nelle borgate con le autobotti. Con la nuova deliberazione, il Comune prende atto del «perdurante stato di siccità» e ratifica formalmente lo stato di calamità naturale, dando così seguito alla richiesta arrivata dalla Municipalità. Un passaggio che punta ora ad aprire la strada agli interventi e, soprattutto, alle risorse necessarie per affrontare l’emergenza. Soddisfatto il presidente della Municipalità della Nurra, Alessandro Colombino, che aveva sollecitato l’amministrazione comunale a intervenire
. «Il Comune ha accolto celermente le nostre richieste – commenta – ora aspettiamo le risorse dalla Regione». Per le aziende della Nurra, dunque, il provvedimento comunale rappresenta un primo passo. L’attenzione si sposta adesso sulla Regione, dalla quale si attendono gli stanziamenti necessari per sostenere i territori più colpiti dalla siccità e garantire una risorsa diventata ormai indispensabile per la sopravvivenza delle attività agricole e degli allevamenti. (na.co.)
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