Sassari, due bagnanti rischiano di annegare: le salvano i bagnini Vosma e il surfista Marco Pistidda
Gli esperti della cooperativa: «La bandiera rossa non è un consiglio, è un divieto»
Sassari Cinque bagnanti in difficoltà sono stati salvati ieri, giovedì 17 settembre, nel mare di Porto Ferro, agitato da una forte maestrale. Fortunatamente, nella bella e pericolosa spiaggia erano ancora presenti i bagnini della cooperativa Vosma: domenica è terminato l’appalto comunale di salvamento a mare, ma la società guidata da Corrado Ughi è ancora operativa nel lido privato Tre Torri. Decisivo anche il supporto della Bonga Surf School di Marco Pistidda, che con la sua longboard ha collaborato alle operazioni di recupero.
Sono state due turiste francesi a rischiare di più: la corrente le aveva trascinate a 200 metri dalla riva e impediva loro di fare rientro. Quando il bagnino Massimo Nova e Marco Pistidda se ne sono accorti, sono intervenuti prontamente. Le due donne sono state caricate sulla rescue board e sulla longboard e portate a riva con molta fatica, a causa delle pessime condizioni del mare.
Prima, altre tre persone (due giovani e un uomo) erano state messe in salvo da Marco Pistidda, che spiega: «È stato impegnativo e lungo, ci abbiamo messo parecchio tempo perché eravamo molto al largo. Siamo contenti di averli salvati, comunque non è stato facile. È stata una giornata pericolosa: conosci Porto Ferro, quando si gonfia col maestrale le onde sono molto alte e molto vicine una all'altra, imprevedibili. Quando incontrano le secche di sabbia si alzano repentinamente e scoppiano in maniera potente».
In totale, dall’inizio della stagione, i bagnini Vosma hanno effettuato 18 interventi di salvataggio e riportato a riva 35 persone in difficoltà. «Un dato che supera ampiamente la media stagionale e che conferma quanto Porto Ferro sia una spiaggia bellissima ma insidiosa, capace di creare correnti pericolose, in alcuni casi, anche quando il mare non sembra particolarmente agitato» spiegano i bagnini che ribadiscono con forza un messaggio: «La bandiera rossa non è un consiglio, è un divieto. E anche quando il servizio ufficiale si chiude, chi conosce quel mare continua a tenere gli occhi aperti».
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