Sassari, rivoluzione nella raccolta dei rifiuti: ecco quali sono le nuove regole
Sì al progetto da 8 milioni per trasformare l'ex inceneritore di Funtana di Lu Colbu nel cuore del nuovo appalto di igiene urbana
Sassari Importanti novità in arrivo per quel che riguarda la gestione dei rifiuti urbani, la raccolta differenziata e le incombenze dei cittadini. Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento sulla gestione dei rifiuti urbani, con cambiamenti significativi che interesseranno principalmente i condomini, uno degli anelli più deboli del servizio di raccolta differenziata in città.
La giunta contemporaneamente ha approvato il progetto di fattibilità da 8 milioni redatto dall’ingegnere Antonio Satta che punta a trasformare l’ex inceneritore di Funtana di Lu Colbu in un centro direzionale che sarà il cuore del servizio di igiene urbana cittadina. Servizio che presto sarà al centro di un nuovo appalto, dato che quello in corso scadrà nel 2027. La prospettiva è quella di estendere ulteriormente il porta a porta, anche se ancora non si andrà verso quello integrale, come ha sottolineato durante in aula durante la presentazione del documento l’assessore all’Ambiente Pierluigi Salis.
Il regolamento
Fra le principali novità del nuovo testo ci sono quelle che riguardano i condomini. Uno degli articolo prevede esplicitamente, in accordo con l’assemblea condominiale, la facoltà dei mezzi e degli operatori del servizio di raccolta di entrare nelle aree interne dove si trovano i contenitori condominiali. Facoltà che si estende anche chi deve controllare il corretto conferimento dei rifiuti.
Nel caso dei condomini che sono sprovvisti di spazi interni idonei a sistemare i contenitori carrellati, dopo l’accertamento degli uffici del settore Ambiente sarà possibile individuare delle aree di suolo pubblico da concedere gratuitamente per creare degli ecobox a basso impatto visivo. Anche in questo campo ci sono novità che eviteranno il ripetersi di situazione accadute più volte in passato, con rifiuti smaltiti irregolarmente accumulati per giorni fuori dalle abitazioni.
Adesso, in caso di conferimento scorretto, gli operatori lo segnaleranno con un bollino: il responsabile, il titolare dell’utenza singola o l’amministratore condominiale in caso di utenza collettiva, avrà 72 ore di tempo per rimediare, altrimenti interverrà il Comune che però addebiterà non solo la sanzione, ma anche i costi di smaltimento. Novità anche per chi vive in campagna: l’obbligo di compostiera scatterà solo per chi ha giardini di almeno 500 metri quadri, il doppio rispetto a quanto previsto nella prima versione. Il nuovo regolamento prevede inoltre precise responsabilitàper i titolari di B&B e altre strutture ricettive e per i titolari di concessioni demaniali, come gli stabilimenti balneari.
L’ex inceneritore
Piccole modifiche, quelle del nuovo regolamento, che preludono a quelle più radicali del nuovo appalto, che avrà l’obiettivo di aumentare significativamente la percentuale di raccolta differenziata, al momento oscilla tra il 60 e il 65%. Ma il miglioramento del servizio passa anche dai progetti che riguardano l’ex inceneritore di Funtana di Lu Colbu, che non avrà più la funzione con cui venne realizzato negli anni Settanta, ma diventerà un centro direzionale per la gestione dei rifiuti, spiegano da Palazzo Ducale: «Uno spazio adeguato ai più evoluti standard tecnologici, energetici, igienici e operativi – dotato di uffici, di uno spogliatoio/filtro, di spazi per il ricovero delle attrezzature e dei mezzi e di un’area di cantiere ampia, in grado di ospitare agilmente il parco mezzi e tutte le strutture necessarie per il loro ricovero e la loro ordinaria manutenzione». L’intervento vale 8 milioni di euro, risorse che ora l’amministrazione dovrà reperire per dare corpo alle altre fasi della progettazione e all’esecuzione dei lavori. «Recuperiamo un pezzo di storia industriale della nostra città, lo mettiamo in sicurezza sul piano ambientale e avviamo il recupero di tutta l’area» afferma il sindaco Mascia. «Intanto ci prepariamo al meglio in vista del prossimo appalto dei rifiuti, dotandoci di strutture all’avanguardia che favoriscano l’efficienza e l’ottimizzazione del servizio» aggiunge il vice sindaco Salis. Il progetto, sottolinea Mascia, «si inserisce in un più ampio disegno di rigenerazione urbana e di riqualificazione dell’intera zona, attualmente in totale stato di abbandono e degrado, mediante l’acquisizione dei terreni di proprietà privata».
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