Sassari, dalla scommessa di tre giovani imprenditori al boom sul web: 60mila turisti a spasso nell’isola con Escursì
Nato come una start up, il portale online made in Sassari per escursioni ed esperienze compie 10 anni
Sassari Quando ebbero l’idea, fra il 2014 e il 2016, un portale web per promuovere escursioni ed esperienze turistiche sembrava qualcosa a metà tra il futuribile e la follia. L’ennesima start up di cui entro qualche anno si sarebbero perse le tracce.
Dieci anni dopo, si può dire invece che la scommessa di Escursì, il portale e tour operator sassarese guidato da Enrico Di Crosta e Andrea Morra, sia stata pienamente vinta. È una storia di giovani che hanno la voglia e la capacità di prendere in mano il proprio futuro e inventarsi un lavoro, la loro. Nel 2016, a 29 anni, fondarono insieme all’amico Marco Medda Escursì. Un portale web che nasceva con un’intuizione che allora era tutt’altro che scontata: creare uno spazio digitale per far incontrare l’offerta e la domanda di escursioni.
«Abbiamo 20 partner» raccontavano dieci anni fa su queste pagine, all’esordio della loro attività. «Oggi invece abbiamo 400 fornitori sparsi su tutta l’isola» spiega Enrico Di Crosta, dal suo ufficio di piazzale Segni. Ma c’è un altro numero che racconta la crescita del loro progetto: sono i 60mila turisti che, solo nel 2026, hanno usufruito dei loro servizi. Lo scorso anno, si erano fermati a quota 45mila. Da zero a 60mila, insomma, e per una storia di giovani imprenditori è un bel traguardo. Portotorresi entrambi, cresciuti assieme sul parquet fra i canestri della Silver Safisarda, sassaresi d’adozione, oggi Enrico e Andrea guidano una squadra tutta femminile di cinque dipendenti, lavorano con 400 fornitori in tutta l’isola e collaborano con i colossi internazionali del turismo. L’idea nacque dall’esperienza diretta: «Ci rendevamo conto che era già complicato per noi, nonostante fossimo sardi, organizzare attività ed escursioni nell’isola e immaginavavamo cosa dovesse essere per viaggiatori o tour operator esterni. Così quella che allora era la mia fidanzata e oggi è mia moglie mi lanciò la sfida. Ne parlai con Andrea e Marco e in poco tempo riuscimmo a creare il sito e far partire il progetto. Ma all’inizio, quando prendevamo contatto con i fornitori, molti ci rispondevano che un progetto del genere, on line, non avrebbe mai funzionato».
E invece, i tre ci avevano visto lungo: ora tutto viaggia sul web e sarebbe impensabile se non fosse così. «Tutta la nostra architettura digitale è realizzata internamente ed è di nostra proprietà» spiega Enrico Di Crosta. Una tecnologia che ora l’azienda mette a disposizione dei propri fornitori e cede su licenza ad altre realtà simili della penisola.
«In questo momento abbiamo online più di 700 esperienze» racconta Di Crosta. Dal laboratorio sui ravioli a Dorgali, alla giornata col pastore ad Arzana, passando per il tour dell’Asinara e le escursioni in barca fra la calette più incantevoli della Sardegna. In questi dieci anni hanno visto cambiare il turismo nell’isola: «Oggi abbiamo un 12 per cento di clienti che arrivano dagli Stati Uniti, ma è in crescita anche la componente asiatica». Non solo nelle bandiere, ma anche nelle esigenze: «Soprattutto da dopo il covid, le persone si sono messe alla ricerca di esperienze: prima scelgono la destinazione in base alle attività disponibili, solo dopo si preoccupano di trovare dove dormire. E anche se le escursioni in barca continuano a farla da padrona, abbiamo visto crescere tanto attività che un tempo sarebbero state considerate secondarie: escursioni a cavallo, cooking class, gite in fuoristrada, trekking».
Il boom del turismo ha coinvolto anche Sassari, ma c’è ancora da da lavorare: «Abbiamo visto una forte crescita in questi anni, è innegabile. Ora c’è bisogno che il territorio faccia rete e costruisca esperienze e attività da offrire alle persone che scelgono Sassari per la loro vacanza, magari per la posizione centrale rispetto a spiagge bellissime e i costi più contenuti». La piattaforma online è stata in questi anni uno strumento fondamentale per analizzare i dati sulla provenienza e sui gusti dei viaggiatori. «E abbiamo condiviso queste informazioni con i nostri fornitori, aiutandoli a costruire un’offerta che andasse incontro alle esigenze dei clienti».
Ma ormai Escursì non è solo escursioni ed esperienze. Oltre alle attività rivolte ai turisti e alle aziende del settore, agenzie di viaggi e tour operator, ci sono quelle ritagliate ad hoc per le imprese, con attività di team building e le scuole, con le gite. E lo sguardo si è allargato oltre l’isola. Da un lato c’è Movai, brand dedicato ai viaggi di gruppo verso l’estero (Islanda, Cina, Vietnam, Tanzania...), modello sempre più in crescita soprattutto fra i giovani. Dall’altro c’è di esportare il modello Escursì anche verso altre regioni d’Italia. «Ma la nostra priorità resta sempre quella di dialogare con i fornitori e con le istituzioni per valorizzare il territorio e rendere appetibili sul mercato le attrazioni che magari, nonostante la potenzialità, restano un po’ in secondo piano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d28f8b2)