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Mondiali di para surfing in California, il sassarese Marco Bonga Pistidda sarà il coach della Nazionale

di Giovanni Bua
Mondiali di para surfing in California, il sassarese Marco Bonga Pistidda sarà il coach della Nazionale

Attesi circa 140 atleti di 24 nazioni, in gara sulle onde artificiali. Intanto prende forma la Surf Factory di Villa Assunta

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Sassari Diciotto anni dopo, Marco “Bonga” Pistidda torna ai Mondiali di surf. Ma questa volta non sarà lui a salire sulla tavola per inseguire una medaglia. Il surfista sassarese, fondatore della Bonga Surf School e da anni impegnato nello sport inclusivo, è stato convocato dalla Federazione italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard come coach della Nazionale che parteciperà ai Mondiali ISA di Para Surfing, dal 19 al 22 novembre a Palm Desert, in California.

Un ritorno sulla scena internazionale che racconta l'evoluzione del suo rapporto con il mare, dall'agonismo alla formazione e al lavoro con gli atleti con disabilità. Era il 2008 quando Pistidda indossò la maglia azzurra ai Mondiali di Costa da Caparica, in Portogallo, gareggiando nel longboard. Oggi ritrova la Nazionale con un ruolo diverso.

«Questa convocazione rappresenta un'evoluzione del mio percorso nel surf – racconta Bonga –. Torno a un Mondiale, ma con un ruolo diverso: non più come atleta, bensì come coach». Il coordinamento del settore surf adattivo è affidato a Cristiano Corsi.

Per Pistidda è un nuovo traguardo in un percorso sempre più orientato alle potenzialità sociali e terapeutiche del surf. Attraverso la Bonga Surf School, nata nel 2014, ha sviluppato attività che uniscono pratica sportiva, inclusione, educazione ambientale e surf therapy, coinvolgendo anche persone con difficoltà motorie e relazionali. «È la possibilità di mettere a disposizione l'esperienza maturata negli anni – spiega – contribuendo allo sviluppo del surf adattivo».

I Mondiali californiani saranno particolari anche per un'altra ragione. Per la prima volta gli atleti non gareggeranno sulle onde dell'oceano, ma in una laguna artificiale. La competizione si svolgerà alla DSRT Surf, nel deserto californiano, dove la tecnologia Wavegarden Cove permette di generare onde programmabili e ripetibili. Una novità importante per il surf adattivo, perché consente di gareggiare in condizioni più controllate, riducendo le variabili legate a vento, correnti e maree. Sono attesi circa 140 atleti di 24 nazioni, suddivisi in nove classi sportive, dalle categorie in piedi a quelle per chi surfa seduto o disteso sulla tavola, fino agli atleti con disabilità visiva. Le classificazioni si terranno il 16 e 17 novembre, la cerimonia inaugurale il 19 e le gare dal 20 al 22.

Sullo sfondo, l'obiettivo del riconoscimento paralimpico della disciplina, nella prospettiva di una possibile inclusione ai Giochi di Brisbane 2032. Intanto, a Sassari, il lavoro di Pistidda continua anche fuori dall'acqua.

La Bonga Surf School è partner italiano del progetto europeo SurFedAUT, dedicato alla definizione di buone pratiche e criteri di sicurezza per rendere il surf più accessibile e inclusivo per le persone autistiche. E mentre si prepara alla trasferta americana, prende forma un progetto al quale il surfista lavora da tempo: la Bonga Surf Factory di Villa Assunta, tra Sassari e Alghero, a pochi chilometri da Porto Ferro. Il centro sorgerà negli spazi dell'ex centro sociale della borgata, circa 270 metri quadrati ottenuti dal Comune attraverso un bando destinato alle attività di promozione sociale del Terzo settore.

«Il surf è quanto di più terapeutico possa esistere – raccontava Pistidda parlando del progetto –. Ti connette a un ambiente fluido, in continuo movimento, che devi imparare a leggere e gestire. È una cura per il corpo e per l'anima». L'obiettivo è trasformare una struttura rimasta inutilizzata in un polo dedicato allo sport, alla formazione e all'inclusione. Il progetto prevede spazi per la preparazione atletica, la surf therapy, la rieducazione motoria, incontri culturali e iniziative sociali, oltre a una foresteria per ospitare atleti, professionisti e ricercatori. Nelle intenzioni dei promotori, la Surf Factory potrebbe aprire già nella prossima primavera, completati gli interventi di recupero.

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