Sassari, 17enne accoltellato, sale la tensione: si temono scontri tra bande
Occhi puntati su Alghero e una possibile spedizione armata
Sassari La tensione resta alta e il timore è che la violenza possa non fermarsi all’accoltellamento davanti al locale “Le Iene” di una settimana fa. Sui social, nel mondo giovanile sassarese, circolano voci inquietanti che parlano di vendette, coltelli, addirittura bombe a mano e locali da dare alle fiamme. Segnalazioni - certamente da prendere con cautela - ma che hanno fatto alzare il livello di attenzione delle forze dell’ordine, preoccupate per possibili reazioni nelle prossime ore.
Allerta ad Alghero Gli occhi degli investigatori sono puntati su Alghero e su alcuni locali dove stasera sono in programma feste e serate a tema Halloween. L’obiettivo è prevenire qualsiasi episodio di violenza e intercettare eventuali iniziative di ritorsione prima che possano trasformarsi in fatti concreti. A rendere ancora più delicato il quadro sono alcuni messaggi vocali diventati virali nelle ultime ore.
Vocale inquietante In uno di questi, una persona racconta di aver ricevuto informazioni secondo le quali alcuni ragazzi starebbero pensando di portare con sé non soltanto coltelli, ma anche bombe a mano, e di incendiare un locale in onore del 17enne ferito. Lo stesso autore del messaggio precisa di non sapere quanto le informazioni siano attendibili, ma invita tutti a non alimentare la situazione e, in caso di minacce reali, ad avvisare immediatamente le forze dell’ordine. Si tratta di voci non verificate, che proprio per la gravità dei contenuti vengono seguite con attenzione dagli investigatori.
La risposta del ferito A intervenire direttamente sulla vicenda è stato anche il diciassettenne, che ha pubblicato una storia su Instagram prendendo le distanze da quelle che definisce «cazzate». Il ragazzo risponde proprio al messaggio circolato via chat, contestando le informazioni e chiedendo di sapere chi le stia diffondendo. «Adesso state esagerando. Ma vi credete in Gomorra o che cosa?», scrive, riferendosi alle voci su bombe a mano, coltelli e possibili incendi. E ancora: «È tutta una pagliacciata. Io spero solo che sia uno scherzo perché non è una cosa normale questa». Nel post il giovane invita chi ha qualcosa da chiarire a cercarlo direttamente: «Non ho problemi, possiamo parlare tranquillamente». In un altro passaggio il 17enne contesta anche alcune affermazioni contenute nel vocale e chiede spiegazioni sulle informazioni che vengono diffuse.
Il monitoraggio È proprio la circolazione di questi messaggi, insieme alle voci di possibili vendette, a tenere impegnate le forze dell’ordine. Gli investigatori della squadra Mobile, coordinati dal dirigente Michele Mecca, stanno monitorando i profili social e le segnalazioni che arrivano dal mondo giovanile, cercando di distinguere le manifestazioni di solidarietà dalle eventuali intimidazioni e dagli inviti a passare dalle parole ai fatti. Solidarietà.
Intanto ieri a fine mattinata in piazza del Mercato, sulla balaustra che si affaccia verso corso Trinità, è comparso uno striscione dedicato al diciassettenne: un cuore accompagnato dalla scritta «Siamo con te». Un gesto di vicinanza al ragazzo, che ha raccolto l’attenzione dei passanti e che si inserisce nel clima di partecipazione emotiva seguito all’accoltellamento. Anche questo segnale viene osservato nel contesto più ampio delle tensioni. Solidarietà verso il ferito da una parte, timore che alcune manifestazioni possano essere strumentalizzate e trasformarsi in una “chiamata alle armi” dall’altra.
Le condizioni del ferito Sul fronte sanitario, intanto, arrivano notizie positive. Il diciassettenne ha lasciato il reparto di terapia intensiva e resta ricoverato al Santissima Annunziata. Le sue condizioni sono in miglioramento dopo la coltellata al torace che gli aveva perforato un polmone e l’intervento chirurgico a cui era stato sottoposto. Quando sarà possibile, gli investigatori della squadra mobile potranno ascoltarlo per ricostruire la dinamica dell’aggressione e chiarire i rapporti tra le persone coinvolte. Nel frattempo, la polizia continua a seguire con attenzione quello che accade online e le possibili ricadute sulla sicurezza delle serate del fine settimana.
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