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Sassari, minacce e striscioni di solidarietà: dopo l’accoltellamento il clima è ancora rovente

di Luca Fiori
Sassari, minacce e striscioni di solidarietà: dopo l’accoltellamento il clima è ancora rovente

Nella balaustra di piazza Mercato è apparso uno striscione per il 17enne ferito

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Sassari La tensione nel mondo giovanile sassarese non si è placata. A pochi giorni dall’accoltellamento davanti al locale “Le Iene”, in città continuano a circolare sui social voci di possibili vendette e messaggi che preoccupano gli investigatori. La situazione è seguita con attenzione dalla polizia, che monitora i profili e le conversazioni online per individuare eventuali segnali di nuove ritorsioni.

In questo clima, a fine mattinata di oggi, 30 ottobre, è comparso uno striscione in piazza del Mercato, sul lato della balaustra che si affaccia verso corso Trinità. Un messaggio rivolto al diciassettenne ferito: un cuore e la scritta «Siamo con te». Un gesto di solidarietà nei confronti del ragazzo, ancora ricoverato dopo essere stato colpito da una coltellata al torace, ma che viene osservato con attenzione anche dagli investigatori.

Accanto al significato di vicinanza e sostegno, infatti, gli inquirenti temono che alcuni segnali pubblici possano essere interpretati come una sorta di "chiamata alle armi” da parte di gruppi di giovani, contribuendo ad alimentare il clima di contrapposizione. Non è il caso di attribuire allo striscione, di per sé, un intento minaccioso, è piuttosto il contesto generale, segnato da messaggi e voci di vendetta, a tenere alta la soglia di attenzione.

Gli investigatori della squadra mobile, coordinati dal dirigente Michele Mecca, continuano quindi a seguire l’evoluzione della situazione, cercando di distinguere le manifestazioni di solidarietà da eventuali inviti alla ritorsione. Intanto arrivano notizie positive dall’ospedale Santissima Annunziata. Il diciassettenne ha lasciato il reparto di Terapia intensiva, segno di un miglioramento delle sue condizioni, ma resta ancora ricoverato nella struttura sassarese. La sua ripresa rappresenta un elemento importante anche per l’inchiesta, quando sarà possibile, gli investigatori della Squadra mobile potranno ascoltarlo per ricostruire la dinamica dell’aggressione e chiarire che cosa sia accaduto prima e durante lo scontro.

Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata anche sui social, dove la vicenda continua a suscitare reazioni e commenti. L’obiettivo degli investigatori è evitare che la solidarietà verso il giovane ferito si trasformi in un’occasione per alimentare nuove tensioni o innescare episodi di violenza.

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