Picchiata e segregata per giorni: a Sassari l’incubo vissuto da una ragazza di 23 anni
La giovane ha subito abusi di ogni genere. A dare l’allarme ai carabinieri è stata la madre
Peggio di un film dell’orrore, giorni e giorni nella mani di una persona totalmente fuori controllo. L’incubo di una ragazza sassarese di 23 anni, segregata nell’abitazione del compagno nel quartiere di Santa Maria di Pisa è finito concluso nella tarda serata di giovedì 6 febbraio. Per dieci giorni la ragazza è stata trattenuta contro la sua volontà all’interno dell’appartamento dell’uomo, un 34enne sassarese con cui la 23enne aveva una relazione. E che, sulla base di quanto ha raccontato la donna e degli elementi raccolti dagli inquirenti, l’avrebbe sottoposta ad angherie di ogni tipo: picchiata, violentata, costretta a subire privazioni e abusi terribili.
La liberazione
L’intervento per tirare fuori la 23enne da quell’inferno in cui era stata rinchiusa è scattato intorno alle 22.30 di giovedì 6 febbraio, quando la madre della giovane, non riuscendo più a mettersi in contatto con la figlia da giorni, ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, affiancati dai Vigili del Fuoco. La porta dell’appartamento risultava chiusa dall’interno e non veniva aperta nonostante i ripetuti solleciti. I soccorritori hanno quindi deciso di entrare passando da una finestra. All’interno dell’abitazione, descritta come in condizioni di forte degrado, i militari hanno trovato la giovane in stato di evidente choc, con segni di percosse e un quadro complessivo che ha fatto immediatamente ipotizzare una lunga permanenza forzata.
Il racconto choc
Secondo quanto emerso nelle ore successive, la 23enne avrebbe riferito di essere stata picchiata e minacciata, privata della libertà personale, costretta a subire rapporti sessuali, obbligata ad assumere psicofarmaci contro la propria volontà, sottoposta a umiliazioni e vessazioni. Tra le varie cose l’uomo l’avrebbe obbligata a mangiare il cibo da lui calpestato e le avrebbe rasato i capelli. Se la madre non avesse lanciato l’allarme, non si sa come la storia sarebbe andata a finire. Nei confronti dell’uomo sono stati ipotizzati i reati di sequestro di persona, maltrattamenti, lesioni, violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale. La giovane è trasferita in ambulanza al pronto soccorso dell’Ospedale Santissima Annunziata, dove è stata sottoposta ad accertamenti medici. Allarme violenza L’episodio ha profondamente colpito la comunità sassarese, riaccendendo il dibattito sulla violenza domestica e sulla necessità di rafforzare i sistemi di prevenzione e di sostegno alle vittime. La giovane lancia un messaggio importante, quello di non sottovalutare le prime avvisaglie di violenza e di allontanarsi immediatamente da chi ha comportamenti sbagliati. Prima che sia troppo tardi.
*Caterina frequenta il Liceo musicale Azuni a Sassari
