La Nuova Sardegna

Il caso

Stufe a pellet, la nuova normativa europea potrebbe costringerci a sostituirle: ecco perché

Stufe a pellet, la nuova normativa europea potrebbe costringerci a sostituirle: ecco perché

Nel mirino della Commissione le emissioni prodotte dai riscaldamenti domestici

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Negli ultimi anni le stufe a pellet sono diventate una delle soluzioni più diffuse per riscaldare le abitazioni, considerate pratiche e spesso più economiche rispetto ai sistemi tradizionali. Tuttavia, nelle ultime settimane stanno circolando indiscrezioni che riguardano possibili cambiamenti normativi a livello europeo e che stanno creando non poca preoccupazione tra chi utilizza questo tipo di impianto.

L’Unione Europea

Secondo alcune anticipazioni provenienti dalla Commissione Europea, l’attenzione sarebbe rivolta soprattutto alle emissioni prodotte dalle stufe domestiche a biomassa. Nonostante il pellet sia generalmente considerato un combustibile relativamente sostenibile - perché derivato dal legno che ha già assorbito anidride carbonica durante la crescita - restano sotto osservazione le polveri sottili e altri inquinanti rilasciati durante la combustione.

In questo contesto l’Unione Europea starebbe valutando standard tecnici più severi per i nuovi apparecchi immessi sul mercato. Le eventuali modifiche rientrerebbero nelle politiche ambientali volte a ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare l’efficienza energetica degli impianti domestici.

Va però chiarito che, almeno per ora, non esiste alcun obbligo ufficiale di sostituire le stufe già installate. Le ipotesi circolate parlano piuttosto di requisiti futuri per i modelli di nuova produzione e, forse, di adeguamenti tecnici per gli impianti più datati. Tempistiche e modalità restano comunque ancora da definire.

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